Salvi: con assassinio Bachelet colpito Csm e stato di diritto

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Roma, 12 feb. (askanews) - "L'assassinio di Vittorio Bachelet ci interroga sul ruolo che il Csm andava conquistandosi, come organo in grado di rappresentare le varie anime della magistratura e di dare loro veste unitaria, anche per le responsabilità sempre crescenti che la giurisdizione andava a sé accentrando". Lo ha detto il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, intervenendo al Plenum straordinario in occasione dei 40 anni dell'assassinio dell'ex vice presidente. "Il comunicato delle BR rivendicava la disarticolazione, attraverso l'eliminazione del suo vice presidente, del centro organizzativo della offensiva antiproletaria dello Stato Imperialista della Multinazionali", ha aggiunto Salvi sottolineando che "il Csm è colpito perché luogo ove lo Stato organizza la risposta militare all'azione rivoluzionaria. Militare, nella rappresentazione distorta delle BR, ma in realtà nelle forme dello Stato di diritto".