Salvini a Huffpost: "I miei referendum: carriere separate e responsabilità civile"

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(Photo: Barcroft Media via Getty Images)
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Matteo Salvini, lei ha annunciato che presenterà un pacchetto di referendum assieme ai Radicali sulla giustizia, a partire dalla separazione delle carriere. Quali sono gli altri temi?

Ci stiamo lavorando, le anticipo che, tra le altre cose, ci occuperemo anche di responsabilità civile dei giudici che sbagliano e Csm. Ma non dimentichiamo la giustizia tributaria, con l’obiettivo di invertire l’onere della prova che oggi è a carico del cittadino che, per dimostrarsi innocente, deve pagare una parte della sanzione subito.

Bel frontale con la magistratura e col governo.

Macché scontro! È un aiuto a Draghi, per superare i blocchi e i litigi in Parlamento. Ho letto alcune ricostruzioni fantasiose dei giornali e davvero non capisco: i referendum sono la massima espressione della democrazia, perché dovrebbero essere un segnale di ostilità verso il Governo? Peraltro è evidente a tutti che l’attuale maggioranza è eterogenea, figlia di una situazione straordinaria, e non troverebbe mai l’accordo su una riforma che ritengo invece urgente e necessaria.

Aspetti, andiamo con ordine: è un pacchetto di riforme, come tutte quelle dei Radicali, che non piacciono ai giudici. Maliziosamente viene da chiedere quanto incidano le sue vicende giudiziarie personali.

Le mie vicende incidono zero. Sono preoccupato quando leggo di alcune sentenze come quella che ha “premiato” un tizio con mezzo chilo di droga perché ritenuta necessaria alla sua creatività di rapper... Mi lasci dire che i giudici indipendenti sono la grande maggioranza e vogliono uscire da questa vergogna: sono consapevoli che servono riforme strutturali. Guardi che è stato Palamara a parlare con un collega dicendo “il ministro Salvini ha ragione ma va attaccato”, mica io.

Sì, ma un conto è quel che dice Palamara, altro è se c’è un rea...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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