Napoli, Salvini vince il duello di piazza con le Sardine

Salvini a Napoli, scontri tra manifestanti e forze dell'ordine

Netto calo di presenze per le Sardine a Napoli rispetto al raduno di novembre, quando avevano partecipato circa 6mila persone. Nella serata di martedì 18 febbraio, in Piazza Dante, ce ne erano appena poche centinaia.

Mattia Santori, il portavoce del movimento, ha commentato così: "Sapevamo che riportare tanta gente in piazza non è semplice, ma sappiamo di essere nel giusto se ripartiamo non dai grandi numeri ma dai grandi temi. Invece di inseguire Salvini sui suoi temi, noi andiamo su altri temi".

"L' antisalvinismo spinto - ha sottolineato Santori - ci regalerà un ventennio salvinista come è stato per Berlusconi e dovremo essere bravi a capire che si può fare politica senza avere bisogno dell' antagonista. È un processo lungo, ma nell'assemblea nazionale a Scampia (14 e 15 marzo, ndr) saremo senza Salvini".

VIDEO - Salvini, la sua frase sull’aborto

Duello Salvini-Santori: cosa hanno detto

Il botta e risposta fra Matteo Salvini e Mattia Santori è durato fino a sera, nel nuovo round del duello tra il leader della Lega e le Sardine.

Salvini ha ribadito che chi vuole abrogare i decreti sicurezza è "nemico dell'Italia" e dovrebbe "studiare prima di parlare", visto che in quei testi ci sono anche fondi e misure contro la criminalità.

In merito al Governo, il leader leghista ha dichiarato: "Prima si va a votare e meglio è. Se dialogo con Italia viva per andare a votare? Io dialogo anche con Conte perché in questi mesi non si è fatto nulla, litigano su tutto, è frustrante. E' difficile anche fare opposizione. A me va bene anche Topolino se mi porta al voto. Se preferisco Conte o Topolino? Topolino".

Mattia Santori, invece, hanno parlato di crisi industriale con i lavoratori della Whirlpool: "Sappiamo di chi non fidarci: della Lega". Non si è sbilanciato in vista delle regionali in Campania ("guardiamo ai programmi, non ai nomi") fatta eccezione per il no a Salvini e quello a De Luca, bollato come figura divisiva ed al quale si chiede di fare "un passo di lato per mettersi a disposizione di un processo unitario".

VIDEO - Chi è Mattia Santori?

Salvini a Napoli, tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine

Una manifestazione dei centri sociali ha causato momenti di tensione con le forze dell'ordine quando gli antagonisti tentano di aggirare il blocco per avvicinarsi al luogo in cui parlava Salvini.

I manifestanti sono partiti lentamente in corteo dal presidio di via Toledo, preceduti a distanza dalla Polizia: dopo aver percorso circa 150 metri, a sorpresa hanno svoltato verso i Quartieri Spagnoli e di corsa hanno cercato di raggiungere il teatro, aggirando il cordone delle forze dell'ordine.

La Polizia li ha bloccati e poi circondati con un quadrilatero.

Sardine, Santori contestato: “Aggressione organizzata”

In chiusura del flash mob organizzato dalle Sardine, sul retro del palco alcuni esponenti dei centri sociali e di Potere al Popolo hanno contestato animatamente Mattia Santori, portavoce del movimento, rispetto ad alcuni temi inerenti il lavoro, le politiche per il Sud, il decreto sicurezza e il Jobs act, oltre alla recente foto con i Benetton.

I toni si sono alzati e Santori si è allontanato senza intervenire dal palco a chiusura della manifestazione, mentre la piazza nel frattempo si era svuotata. Ripristinata la calma, Santori ne ha parlato con i giornalisti: "Non mi hanno fatto parlare - ha detto - come spesso capita con chi contesta in maniera premeditata. Mi hanno detto solo parolacce. E' stata un'aggressione strumentale e organizzata da parte di quelle persone che Salvini definisce Sardine ma Sardine non sono. I centri sociali e Potere al Popolo hanno occupato il palco per fare la loro propaganda elettorale. Quello che hanno fatto non era in programma, hanno scavalcato l'organizzazione". "