Salvini al bivio

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Raccontano di una Lega allo sbando. Divisa sul da farsi, ormai logorata dalle continue frizioni con l'alleato M5S. Alla vigilia delle comunicazioni di Giuseppe Conte in Aula al Senato sulla crisi di governo, Matteo Salvini ha rinnovato la sua sfida a Luigi Di Maio, ormai ex socio a palazzo Chigi: ''Se i Cinque stelle preferiscono Renzi, lo spieghino agli italiani, auguri!''. Ormai la rottura è inevitabile, anche chi pensava di ricucire ormai non ci crede più. I pontieri Gianmarco Centinaio, Marco Bussetti ed Erika Stefani cercano l'ultima mediazione, ma l'ora x è vicina. Il 'Capitano', riferiscono fonti parlamentari, si ritrova nella tenaglia Cinque stelle-Pd, con i 'numeri' contro e una linea politica tutta da disegnare.

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E fonti M5S riferiscono che "quanto riportato in un lancio dell’Adnkronos corrisponde al vero. In queste ore diversi 'pontieri' della Lega provano a riavvicinarsi al MoVimento. Tra questi non solo ministri della Lega ma anche esponenti più alti e molto influenti nel Carroccio. Molti di loro ci dicono che Salvini ha sbagliato ad aprire quest’assurda crisi. Noi ora pensiamo solo all’interesse del Paese".

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Oggi, a mezzogiorno, vedrà i suoi senatori a palazzo Madama per provare a serrare i ranghi e indicare la strategia per uscire dall'impasse attuale. Dentro il Carroccio, raccontano, c'è grande tensione, un clima da tutti contro tutti. Nel mirino qualcuno mette anche Giancarlo Giorgetti, accusato di aver accelerato lo show down, finendo per indebolire la leadership di Salvini. I ministri attendono segnali chiari sul da farsi e confidano ancora una volta che il loro leader possa uscire dall'angolo e rilanciarsi. L'unica strada è andare subito al voto, per capitalizzare i consensi ottenuti fino ad ora. Fino all'ultimo momento incontri, contatti. Insomma, avanti con le trattative per trovare una exit strategy.

Salvini non ha deciso se oggi presenterà una risoluzione sulla sfiducia a Conte, visto che probabilmente il premier si dimetterà evitando di farsi sfiduciare in Aula. Il segretario di via Bellerio è a un bivio: tirare dritto per la sua strada o accettare un compromesso. Ormai la via sembra segnata. Salvini farà di tutto per opporsi alla strana alleanza Pd-M5S ma resta da superare anche lo scoglio di un governo istituzionale, ipotesi sempre più accreditata, se si dovesse chiudere del tutto la porta del voto anticipato.