Salvini alla Coldiretti di Bologna: “Non ci sono fascisti ma italiani”

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Dal palco della festa della Coldiretti a Bologna, Matteo Salvini si mostra pronto per i prossimi appuntamenti elettorali in Umbria e in Emilia Romagna, dove la Lega è data in forte ascesa nel sondaggi. L’ex ministro dell’Interno ha parlato inoltre delle future alleanze regionali tra Pd e M5s, descrivendole come accordi strumentali volti soltanto a mantenere il potere. Sul finale anche una stoccata a Silvio Berlusconi, che ieri aveva affermato di essere stato lui a legittimare la Lega e i fascisti nella politica italiana.

Salvini parla alla Coldiretti di Bologna

Rivolgendosi alla platea della Coldiretti bolognese, Salvini ha parlato delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna, previste per il 26 gennaio 2020, esprimendo il sua parere anche sulla candidata della Lega Lucia Borgonzoni: “La scelta è fatta, non c’è discussione. Per me il 26 gennaio è come il giorno di Natale”.

In merito all’alleanza elettorale tra le due componenti del governo giallo-rosso, il leader leghista ha invece espresso il suo disappunto: “Me lo auguro, così gli italiani, come gli umbri e gli emiliano-romagnoli, sapranno chi premiare: questi sono d’accordo su nulla, tranne che sulla difesa della propria poltrona. Si accordino come vogliono, per noi non è un problema”.

La replica a Silvio Berlusconi

Nel corso del suo intervento, Salvini ha poi risposto alle frasi pronunciate nella giornata del 28 settembre da Silvio Berlusconi, il quale affermava come senza di lui la Lega e fascisti non sarebbero mai andati al governo: “Qualcuno ieri ha parlato di fascisti, ma non è che se uno difende l’Italia è fascista. Qui non ci sono fascisti ma italiani orgogliosi di essere italiani”. Successivamente, Salvini ne ha approfittato per fare gli auguri di compleanno al leader di Forza Italia, che oggi compire 83 anni.

In seguito però, Salvini si trova d’accordo con l’ex Premier riguardo all’eventuale tassa sulle transazioni in contante che il governo starebbe valutando di introdurre. Entrambi i leader sono infatti contrari a questa specifica manovra: “L’ultima cosa da fare mi sembra obbligare tutti ad avere una carta di credito a meno che non si vogliano aiutare le solite banche”.

L’ipotesi dei dazi Usa

In merito all’ipotesi ventilata dall’amministrazione Trump di varare una serie di dazi contro i prodotti d’esportazione dell’Unione Europea, Salvini ha invece commentato attaccando ancora una volta il governo italiano: “Tra sanzioni contro la Russia, ipotesi demenziali di tasse sul gasolio per gli agricoltori e i pescatori, tasse sulle merendine e le bibite gassate, e dazi degli Usa rischia di essere un disastro. La Lega in Parlamento e fuori farà le barricate per difendere l’agricoltura italiana che fa bene alla salute e all’ambiente. Dovremo spiegare a qualche pseudo-ministro dell’Ambiente che l’ambiente si aiuta se si aiutano gli agricoltori e i pescatori, non se si tassano”.