Salvini all'attacco: "Migranti? A Malta calata di braghe"

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L'accordo sui migranti raggiunto oggi a Malta tra i ministri dell'Interno "a leggere bene il documento è per il 99% una presa in giro. Si parla di redistribuzione di migranti raccolti dalle navi e dalle Ong: tradotto, il 90% di quelli che sono sbarcati e stanno in Italia rimarranno in Italia". Lo ha affermato Matteo Salvini, ospite di Tg2 Post. 

"Verrebbero eventualmente redistribuiti tra i Paesi che accetteranno solo coloro che sono stati portati dalle navi delle Ong, che sono il 10% degli sbarcati, gli altri 'ti saluto Giuseppe', rimangono in Italia.Oltre tutto -aggiunge Salvini - il porto continua ad essere il porto più vicino, perché gli altri possono scegliere volontariamente se aprire i loro porti: tradotto, una sòla, come si dice a Roma, il porto rimane quello italiano e se ci va bene, se gli altri vorranno, entro un mese redistribuiranno il 10 per cento degli sbarcati. Ditemi voi se è un grande successo o una calata di braghe".  

Se sui migranti da parte dell'Europa c'è un atteggiamento diverso, continua l'ex ministro dell'Interno, è "dovuto al fatto che quel brutto e cattivo di Matteo Salvini ha solevato il problema. Fossimo rimasti ai Renzi, ai Gentiloni, ai Monti, ai Letta, staremo parlando del nulla. Siccome adoro i numeri, i fatti, i numeri mi dicono che forse verranno redisribuiti il 10% di coloro che sbarcano in Italia, nel frattempo in questo mese di settembre gli sbarchi sono aumentati del 50 per cento rispetto al mese di settembre dell'anno scorso. Più resa incondizionata di così, basta andare a Lampedusa per rendersi conto di quello che sta succedendo".  

Poi l'attacco al premier Conte: "O ci è, ed è grave, perché fa il presidente del Consiglio temporaneamente; o ci fa, ed è ancora più grave, perché i numeri dicono che la riapertura dei porti sta aumentando le partenze e gli sbarchi", dice commentando le affermazioni di oggi del presidente del Consiglio in materia di immigrazione.  

"Quindi - ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno - o non ha capito che cosa sta succedendo, ed è un problema perché fa il presidente del Consiglio; o l'ha capito e mente agli italiani, ma d'altronde mentire per il signor Conte non sarebbe una novità. In ognuna delle due ipotesi, da cittadino italiano non sono tranquillo". 

"Detto questo, dove c'è un sindaco della Lega, dove c'è un governatore della Lega, se arriveranno chiamate da Roma per ricominciare a redistribuire immigrati un po' di qua un po' di là, educatamente - ha concluso Salvini - no grazie sarà la nostra risposta".