Salvini: "Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore"

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The leader of the League, Matteo Salvini, closes the electoral campaign for the regional in Calabria in the city of Reggio Calabria, on October 1, 2021.  (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
The leader of the League, Matteo Salvini, closes the electoral campaign for the regional in Calabria in the city of Reggio Calabria, on October 1, 2021. (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)

“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso e previsto dall’Europa. Evitare caos, blocchi e licenziamenti il 15 ottobre è fondamentale”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su Twitter.

Le sue parole arrivano dopo quelle di Zaia e Fedriga. Massimiliano Fedriga, presidente leghista del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, in un’intervista a La Stampa. “Non possiamo penalizzare le aziende in questa fase fondamentale di ripresa”.

Quanto alla proposta di Zaia che chiede un decreto apposito, per autorizzare le imprese all’auto-somministrazione dei test nasali rapidi, Fedriga afferma: “E’ sicuramente una proposta utile da valutare, del resto sono test già acquistabili in farmacia. Se si sceglie di percorrere questa strada, però, bisogna fare presto, perché il 15 ottobre è arrivato e le aziende non possono organizzarsi dall’oggi al domani. E in molti casi, pensi ad esempio agli autisti del trasporto pubblico locale, non possono permettersi di lasciare a casa i lavoratori, perché non sanno come sostituirli”.

“Lei non ha idea del caos che scoppierà nelle aziende il 15 ottobre, perché non saremo in grado di offrire a tutti i non vaccinati un tampone ogni 48 ore. Gli imprenditori con cui parlo io sono preoccupatissimi”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto, in un’intervista a Repubblica.

“Non si tratta di contestare il Green Pass, bensì di guardare in faccia la realtà: gran parte di questi 590 mila non vaccinati probabilmente non si vaccineranno mai, e del resto una quota di scettici c’è in tutti i paesi per qualsiasi vaccinazione” aggiunge proponendo di “consentire di fare i test fai da te nelle aziende, con la sorveglianza delle imprese. I tamponi nasali sono certificati e diffusi in tutto il mondo. I controlli in questo caso si farebbero direttamente in azienda. Tra gli imprenditori c’è chi è anche disposto a pagarli di tasca sua. Se acquistati in grandi stock possono costare dai 4 ai 7 euro”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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