Salvini apre un altro fronte col governo. Stavolta sulle discoteche

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The leader of the League, Matteo Salvini, closes the electoral campaign for the regional in Calabria in the city of Reggio Calabria, on October 1, 2021.  (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
The leader of the League, Matteo Salvini, closes the electoral campaign for the regional in Calabria in the city of Reggio Calabria, on October 1, 2021. (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“Discoteche riaperte, col Green Pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, che apre così un altro fronte di polemiche all’interno del governo dopo il deludente risultato leghista alle elezioni amministrative.

Il tema dell’urgenza della riapertura delle discoteche è stato sollevato più volte dal ministro leghista dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nei mesi scorsi, in sede di cabina di regia e di Consiglio dei ministri. Ieri, il vice di Salvini aveva accolto il via libera del Cts come “un primo segnale positivo”. Oggi è il segretario a criticare con toni pesanti - “una presa in giro” - il limite imposto per la riapertura.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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