Salvini avverte il governo: “100 miliardi su emergenza o sarà scontro sociale

Salvini avverte governo

Matteo Salvini avverte il governo su un possibile scontro sociale sulla gestione dell’emergenza: “Servono cento miliardi? Mettiamo cento miliardi”. I cittadini, ha sottolineato il leghista in un’intervista per La Stampa, si stanno comportando diligentemente. E poi rivolto al governo ricorda: “I soldi promessi devono arrivare. Ora, non tra due mesi”. Di fronte a un’emergenza sanitaria di tale rilievo, prosegue ancora il leader del Carroccio, “occorrono garanzie di investimenti illimitati. Il resto d’Europa si sta muovendo con cifre enormi. Dobbiamo muoverci prima che si arrivi allo scontro sociale tra garantiti e non garantiti”. Infine ricorda: “Il nostro obiettivo è dare una mano”.

Coronavirus, Salvini avverte il governo

Sul nuovo decreto annunciato dal governo per il prossimo aprile, Matteo Salvini avverte: “Speriamo di essere consultati prima e di non venire a sapere quello che succede solo a cose fatte da una diretta su Facebook”. Tale decreto, stando a fonti ufficiali, dovrebbe contenere ulteriori misure economiche a sostegno di famiglie e imprese. Rispetto alle ultime disposizioni e restrizioni varate dal governo, invece, Salvini plaude. “Le sanzioni di oggi (martedì 24 marzo ndr.) sono sacrosante“, perché “chi mette a rischio la salute degli altri va punito e non ci sono biciclettate o corsette che tengano”.

Ospite a Carta Bianca su Rai3, invece, l’ex ministro avrebbe parlato anche dell’Unione Europea: “All’Ue chiediamo di lasciarci usare per gli italiani i soldi degli italiani – ha detto -. Fino ad oggi abbiamo fatto i compiti a casa, come siamo messi? Rispettando lo zero virgola abbiamo chiuso ospedali, caserme. I sacrifici per rispettare vincoli rischiano di farci morire”.

E infine un avvertimento: “C’è qualche sciacallo che sta aspettando di fare acquisti sottocosto di aziende italiane”. Il leghista sostiene infatti che “c’è chi approfitta del virus per fare guerra commerciale a prodotti italiani. Ci sono tonnellate di materiali sanitari bloccati alle frontiere, alla faccia dell’Ue”.