Salvini a Bologna: "Squadristi qui fuori, quelli rossi"

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"Se ci sono rimasti alcuni squadristi in questo paese, sono quelli qui fuori che vogliono impedire l'esercizio della democrazia". Così Matteo Salvini, dal palco del Paladozza, punta il dito contro i manifestanti. "Sono squadristi rossi" sottolinea il leader del Carroccio a Bologna per lanciare la candidatura di Lucia Borgonzoni alla presidenza dell'Emilia-Romagna in vista delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio. 

Poco prima dell'inizio della kermesse: "Iniziamo tra poco, stiamo aspettando un altro migliaio di persone che stanno arrivando". Per poi spiegare spiega "che ci sono alcuni buontemponi, figli di papà, qui fuori", riferendosi sempre ai cortei in strada che lo contestavano. "Ringraziamo i poliziotti che hanno a che fare con questi", aveva aggiunto.  

"Di voi non c'è una foto, una riga, di Bologna", aveva detto ancora il leader del Carroccio aggiungendo: "Così ci fate vincere, nascondete la verità". "Prima di ignorano, poi ti deridono, poi si accorgono, che hai vinto in Umbria", aveva rimarcato. E sottolineando che "noi siamo gente normale, i geni li lasciamo alla Leopolda", ha detto: "Ce la stiamo mettendo tutta per limitare danni di questa banda di incapaci momentaneamente al governo". E attacca il governo che "invece di tagliare leggi, ne partoriscono di nuove e fa altre tasse". "Pensiamo alle complicazioni" che creano "facendo scappare gli imprenditori con tasse e manette" - aggiunge - "E' un governo nemico del popolo, pericoloso per i nostri figli. Bisogna semplificare e velocizzare". "Il debito diminuisce se si tagliano tasse a chi lavora e a chi produce", conclude il leader della Lega. .