Salvini boom: i sondaggi lo danno al 39%, il M5S crolla al 15

(Photo by Simona Granati - Corbis/Getty Images,)

Inarrestabile. Così sembra essere il cammino della Lega e di Matteo Salvini, stando al sondaggio che Winpoll ha condotto per il Sole 24 Ore la settimana scorsa. Il partito viaggia verso il record storico nei consensi, dati al 38,9%. La prospettiva di un governo di destra si fa quindi sempre più concreta, considerando che in crescita è anche Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni si attesta infatti al 7,4%. Sommate, le percentuali danno il 46,3%, cifra che garantisce la maggioranza sia alla Camera sia al Senato.

Dietro la Lega, poi, c’è il vuoto: il PD si conferma come secondo partito al 23,3% (cinque punti circa in più rispetto alle politiche del 2018), numeri che garantirebbero una maggioranza (ampia) in Parlamento, sia alla Camera che al Senato. Tutti gli altri partiti restano, per il momento, indietro. A partire dal Pd che si attesta al 23,3%, rimanendo comunque secondo partito. Ma a restare davvero indietro è il Movimento % Stelle, che Winpoll dà sotto al 15%: un crollo verticale dal 33% di solo un anno fa. Altro calo, meno verticale ma costante, è quello di Forza Italia, i cui fasti berlusconiani appartengono alla storia: con il 6,7%, il partito è ormai la terza forza della coalizione con cui si presentò al voto del 2018 (sempre che FI possa ancora considerarsi un alleato della Lega e di FdI). Quanto agli altri partiti, sono tutti sotto la soglia di sbarramento per l’ingresso in Parlamento: +Europa al 2,3%, Verdi all’1,7% e Sinistra all’1,9%.

Il sondaggio rileva un altro aspetto tutt’altro che trascurabile, ed è la voglia dell’elettorato di pronunciarsi di nuovo il prima possibile. Il 72% degli interpellati chiede elezioni anticipate, bocciando l’esperienza di governo gialloverde e promuovendo almeno l’idea, viste le cifre, di un governo a trazione Salvini. “Già a maggio in un sondaggio simile il 64% degli intervistati aveva risposto nello stesso modo. Ora tuttavia la percentuale è salita. Adesso è il 72% a preferire il voto alla continuazione dell'attuale governo. È una opinione condivisa dalla maggioranza degli elettori di tutti i maggiori partiti, con la sola eccezione di quelli del M5s”, è l’analisi del Sole 24 Ore.

E’ evidente che il M5S voglia proseguire l’esperienza di governo, per procrastinare l’incontro con la possibile debacle e magari utilizzando il resto della legislatura per risalire la china del consenso elettorale. Ma tutto sembra spingere nella direzione del voto anticipato, a cominciare dal 58% di leghisti che lo desiderano quanto prima, complice una situazione economica tutt’altro che felice. Come spiega il Sole 24 Ore: ”Chiunque abbia a che fare con il mondo imprenditoriale sa che tira un vento sfavorevole al governo attuale, litigioso e confuso. Certo le aziende continuano sulla loro strada e non mancano numeri positivi, come confermano i risultati semestrali delle società quotate in Borsa. Ma sono il frutto di scelte societarie che raggiungono gli obiettivi nonostante il clima sfavorevole e il teatrino della politica”.