Coronavirus in Lombardia, Salvini chiede di blindare le frontiere: "Controllare chiunque entri in Italia"

(Photo: NurPhoto via Getty Images)

“Non do colpe, ma è fondamentale che chiunque entri in Italia, con qualunque mezzo di trasporto, venga controllato”. Dall’Emilia Romagna, Matteo Salvini ha commentato i tre casi di contagio da coronavirus in Lombardia. “Se qualcuno viene da certe zone, che venga isolato per 15 giorni, come fanno negli altri paesi”, ha dichiarato. 

Il problema principale sarebbe “che erano in giro da giorni, giorni e giorni, in Lombardia e non solo”. “La situazione è preoccupante”, perciò il leader della Lega ha detto che rientrerà in Lombardia “appunto per questo, farò un salto in Regione a ora di pranzo”. La stessa Regione, intanto, ha chiesto ai cittadini di Codogno e Castiglione d’Adda di rimanere in casa, per precauzione.

Il leader del Carroccio ha ribadito il concetto con una diretta su Facebook serale, incentrata sull’aumento dei casi di Covid-19, passati a 16: “I contagi aumentano, pare che i soggetti abbiano girato 15 giorni. Pretendo dal governo il controllo di chi è entrato e uscito. Ora bisogna blindare i confini”, ha dichiarato. In questo momento “tutto passa in seconda fila, i litigi perenni tra Conte, Renzi e M5S. Ora basta, è un momento di emergenza nazionale, basta politica”. 

 

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