Salvini cita Confucio, attacca Conte e carica Di Maio: "Rischi enormi, fermate il Mes"

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Matteo Salvini cita Confucio per replicare a Giuseppe Conte. “L’uomo superiore è calmo senza essere arrogante. L’uomo da poco è arrogante senza essere calmo”. Dagli scranni del Senato Matteo Salvini punta il dito contro Giuseppe Conte, denunciando i “rischi enormi” della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), “un trattato che svende il futuro dei nostri figli per salvare la poltrona di qualcuno. Non glielo permetteremo” assicura il leader della Lega, “l’Italia sopravviverà anche a lei, non si preoccupi”. 

″È seduto lì chi sta mettendo a rischio i risparmi degli italiani. Qui ci sono in ballo le fatiche i sacrifici e i risparmi di milioni di italiani” sottolinea il leader della Lega. “Non intendo rispondere gli insulti del presidente del Consiglio - aggiunge Salvini - Noi rispondiamo col lavoro. Gli italiani meritano soluzioni, non insulti. Mi dispiace per lei - aggiunge, sempre riferendosi a Conte - perché vive male, chi vive di rabbia, rancore, insulti, minacce vive una grama vita”.

Salvini si rivolge ai banchi dei 5 stelle e direttamente a Luigi Di Maio: “Il trattato va rinegoziato e solo alla fine si può votare in Parlamento. Sono necessarie delle modifiche, ogni parlamentare deve poter intervenire su questo trattato”. Poi aggiunge: “Lì c’è qualcuno che mente, sui banchi del governo c’è qualcuno che mente. Condivido le richieste espresse dai 5 stelle, vogliamo capire, vogliamo modifiche e non accettiamo nulla al buio”... “Presidente Conte, lei o non capisce o capisce fin troppo bene. Quando il ministro Gualtieri dice in Commissione che il trattato non è emendabile, è così e basta, a quei banchi c’è qualcuno che mente. Decidete voi se è Conte o Gualtieri, spero che non siate complici di questa menzogna che ricadrà sui risparmi degli italiani”.

 

 

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