Salvini: con Meloni tutto ok, il centrodestra marcia unito

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Roma, 4 ago. (askanews) - Intervistato da Francesco Storace sul Tempo, Matteo Salvini assicura che non è in lite con Giorgia Meloni e che il centrodestra marcia unito. E sulle polemiche in Veneto sull'autonomia, dice che non c'è alcun rischio per l'alleanza: "Ma guarda, la realtà è che milioni di cittadini hanno detto sì al referendum e chi ci ha fatto perdere tempo sono stati i Cinque stelle. C'è chi in passato ha avuto dubbi ed è naturale che Zaia voglia garanzie". Ma non eravate d'accordo su far marciare di pari passo autonomia e presidenzialismo? "Certo, mica cambiamo idea. Si deve lottare per entrambi gli obiettivi". Se Giorgia Meloni arriva prima di te alle elezioni, torni al Viminale? "Non commento le ipotesi. Tanto decideranno i cittadini e sono certo che la Lega sarà e resterà la prima forza politica del Paese". Che fine fa il partito del Nord? Ieri "Repubblica" ne ha decretato la fine. Dice che non ci sono più iscritti nel settentrione. "Ormai Repubblica ha la stessa attendibilità di Topolino. Fa a gara col Corriere della Sera per chi la spara più grossa sulla Lega. I dati del tesseramento al nord sono invece addirittura superiori allo scorso anno. Hanno scritto balle, come al solito". Ma ti sei pentito di essere andato al governo con i Cinque stelle? "Rivendico quel che abbiamo fatto. E ricordo che accettammo quella sfida con l'ok di Silvio Berlusconi e di Giorgia Meloni...". Un momento, lei dice che non è così. "La realtà è questa e comunque non serve rivangare una polemica. So solo di essere fiero dei risultati ottenuti e che dovrebbero essere considerati comunque come patrimonio comune del centrodestra: da quota 100 alla flat tax per le partite Iva, dalle politiche di contrasto agli sbarchi e all'immigrazione clandestina, dalla legittima difesa al codice rosso a tutela delle donne vittime di violenza"