Salvini: “Conte dica se ha usato i servizi segreti per fini politici”

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Matteo Salvini torna a parlare della vicenda che ha coinvolto Conte e i servizi segreti, chiedendo che il Premier riferisca se li ha usati per fini politici.

Salvini: “Conte chiarisca sui servizi segreti”

Il leader del Carroccio ha spiegato che i Servizi vigilano sulla sicurezza nazionale e sulla difesa delle nostre aziende, per cui vanno usati in questa direzione. “Se uno li usa per fini politici propri o di altri non li usa per quello per cui dovrebbero essere usati“, chiarisce.

Gli viene poi chiesto se abbia dei sospetti dato che il 15 agosto ci sarebbe stato l’incontro tra il ministro americano Barr e i vertici degli 007 e dopo cinque giorni Conte ha pronunciato un duro dicorso contro di lui in Senato. Questa la sua risposta: “Non credo al complotto, ho preso atto di un tradimento da parte di Conte e dei Cinque Stelle ma a differenza di altri non faccio i processi se non ho elementi“.

Lascerà infatti che lui spieghi al Parlamento, al Copasir o eventualmente ai giudici se qualcosa del suo passato è oscuro. Dichiara infatti di contestarlo politicamente e non dal punto di vista legale perché, a suo dire, il governo sta litigando su tutto e le misure promesse si stanno allontanando giorno dopo giorno.

Continua comunque a pensare che, riguardo ai suoi rapporti con la Russia, non ci sia bisogno di chiarire in Parlamento come richiesto più volte e da più parti. Dichiara che da anni ritiene che sia utile avere buoni rapporti con la potenza russa e che le sanzioni contro questa siano dannose e costose per gli imprenditori. “Ma lo dico gratis, non perché qualcuno mi paga“. Il vero problema per lui non è la Russia ma il terrorismo islamico, il regime turco e il fanatismo internazionale. Cose che ha sempre detto alla luce del sole e per questo non ritiene necessario spiegare nelle aule parlamentari.