Salvini-Conte, duro scontro sul Mes tra minacce e querele

Matteo Salvini e Giuseppe Conte (Marco Ravagli / Barcroft Media via Getty Images)

È scontro tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte sulla riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, ovvero il fondo salva-Stati, da mesi al centro dei negoziati e di bagarre in Parlamento.

Il leader della Lega ha attaccato duramente il premier: "Conte ha compiuto un attentato ai danni degli italiani", poi si è rivolto direttamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Chiediamo al garante della Costituzione di farla valere". Infine la stoccata: "I nostri legali stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte".

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La risposta del presidente del Consiglio non è tardata ad arrivare: "Salvini vada in procura a fare l'esposto, e io querelerò per calunnia. Spazzerò via mezze ricostruzioni, menzogne, mistificazioni. Il primo momento utile è lunedì 2 dicembre, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze". 

“Vorrei chiarire agli italiani che io non ho l'immunità, Salvini, invece, sì, e ne ha già approfittato per il caso Diciotti. Veda questa volta, perché io lo querelerò per calunnia, di non approfittarne più", ha spiegato il premier. 

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La lite a distanza tra i due è proseguita. In serata è arrivata l’ennesima replica di Salvini: “Chi pensa di farci paura con qualche querela sappia che ha sbagliato partito, ha sbagliato persona. C'è un momentaneo presidente del Consiglio che ha detto che mi querela. Al signor Conte dico che se vuole querelarmi deve mettersi in fila perché prima vengono Carola (Rackete, ndr) e la Cucchi".

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E ancora: "Sapete qual è la prima immagine di un film che mi viene in mente notando la crescente arroganza dell'avvocato del popolo? Il Marchese del Grillo, qualcuno che cammina dieci metri sopra il Tevere. Io ritengo che una delle doti più belle di un uomo sia l'umiltà, mantenere i piedi ben piantati per terra. Sto signore mi ricorda 'io so io e voi non siete un c***o'. Ma non porta buono", ha poi ironizzato l’ex ministro dell’Interno parlando a un evento del Carroccio a Roma.

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