Salvini a Conte: “Io ossessionato dai migranti? È la mia missione”

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Pronta risposta alle parole di Conte quella del vicepremier Matteo Salvini, intervenuto durante la conferenza tenuta a Castel Volturno nella giornata di giovedì 15 agosto. Salvini riprende per filo e per segno tutti i punti criticati da Conte, passando al contrattacco: “Se preferisce un ministro dell’Interno del PD basta dirlo”.

Salvini a Conte: migranti mia missione

Giornata calda quella di ferragosto per Matteo Salvini: il vicepremier, atteso a Castel Volturno per il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nella successiva conferenza stampa ha risposto alla lettera aperta scritta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, soffermandosi su quei punti che proprio sembrano non essergli andati giù. Due, in particolare, i sassolini rimasti nella scarpa di Salvini: “Ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione” e “sleale collaborazione”.”Mi spiace che certe cose, invece di dirle in faccia, il gentile presidente del Consiglio le abbia pubblicate” afferma il capo leghista, che inizia ribattendo in merito al caso Open Arms: “Sentirsi apostrofare come ossessione quella che ritengo una missione è un cosa curiosa, sono felice della mia ossessione” e che, incoraggiato dal cavallo di battaglia della propria comunicazione politica, continua: “Con me i porti sono e rimarranno CHIUSI ai trafficanti e ai loro complici stranieri. Ed è chiaro che, senza questa fermezza, l’Unione Europea non avrebbe mai mosso un dito, lasciando l’Italia e gli Italiani soli come ha fatto negli anni dei governi di Renzi e del Pd. Se qualcuno è nostalgico dei 200mila sbarchi lo dica, se qualcuno è nostalgico del Pd lo dica”, replica.

Cambio collaborazioni

Ricorda Salvini di come il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli non abbiano firmato il secondo divieto d’ingresso in acque italiane della Open Arms, avanzando delle teorie, ipotesi, volte a stuzzicare ancora di più il clima già teso in Governo. “I cambi di rotta dei ministri Toninelli e Trenta potrebbero fare pensare, non me, ma magari altri, che qualcuno si stia già preperando al cambio di maggioranza in atto spostandosi a sinistra”, risuona dall’aula della conferenza stampa di Castel Volturno “Allora si dica ‘ci stiamo preparando a un governo Renzi-Boldrini – aggiunge – noi faremo le nostre valutazioni e gli italiani le loro”. Che poi conclude, riferendosi alle accuse di “sleale collaborazione” rivoltegli da Conte: “Sono stato leale e sempre lo sarò nel pieno rispetto di ogni carica istituzionale e, prima di tutto, nei confronti dei cittadini che incontro e che mi chiedono di intervenire”, risponde secco il segretario della Lega.