Salvini: "Conte mi odiava e a Di Maio non stavo simpatico"

 "La chat è ancora aperta. Mi hanno deluso dal punto di vista umano, dal punto di vista politico lo giudicheranno gli italiani. Per loro evidentemente la poltrona valeva più dell'interesse del Paese. Poi se mi dice ci dormo male le rispondo no. Il presidente del Consiglio mi odiava, a Di maio non stavo simpatico". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato da SkyTg24, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse rimasto deluso da Giuseppe Conte e Luigi Di Maio

"Il Pd sembra un autobus"

"Preferisco lasciare ad altri i giochini di palazzo e mantenere alto il mio onore. In Umbria si vota il 27 ottobre dopo che i 5 Stelle hanno denunciato degli assessori Pd, che poi sono stati arrestati. E ora il Movimento con chi si allea? Proprio con il Pd. Il voto in Umbria, Emilia Romagna, Calabria sarà un voto regionale ma anche un giudizio del governo delle poltrone", ha proseguito Salvini, "prima è uscito Renzi, oggi ho letto che nel Pd entra la Boldrini. Il Pd sembra un autobus, ogni tanto uno scende, poi qualcun altro sale". 

"Fondi russi? Una vicenda surreale"

"È una vicenda surreale, non c'è niente da chiarire, lo faranno i giudici. Non c'è un rublo, un dollaro, una matita o una merendina fuori posto", ha poi detto Salvini a proposito dell'inchiesta sui presunti finanziamenti dalla Russia. Quanto a Giuseppe Conte, che aveva chiesto un chiarimento da parte dell'ex ministro sulla vicenda, il leader della Lega ha replicato: "Ci sono delle interrogazioni del Pd che attendono in Parlamento, alle quali non ha mai risposto, sulla sua professione, su presunti conflitti di interesse. Sono dubbi sollevati dai suoi attuali alleati di governo, che ipotizzano conflitti d'interesse e ombre nel suo passato. Pensi a quelle".