Salvini contestato dal figlio di Umberto Veronesi: "Non si scherza con l'antifascismo"

Ilaria Betti
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salvini (Photo: ANSA)
salvini (Photo: ANSA)

Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e figlio del grande oncologo Umberto scomparso due anni fa, ha contestato duramente Matteo Salvini durante un comizio del leader della Lega e di fronte a centinaia di sostenitori del Carroccio. «Questa è terra di libertà, questa è terra di antifascismo», ha urlato Veronesi - candidato del Pd alla regionali della Toscana - a Viareggio nella centrale piazza Campioni.

In una nota Veronesi ha scritto che «a Salvini piacerebbe che io fossi soltanto un povero matto. No. Io sono soltanto il figlio di una donna che ha conosciuto l’orrore del lager di Bergen Belsen e che fin da ragazzo ha respirato una cultura antifascista» e ha accusato la Lega di fare l’occhiolino «ai fascisti e di scherzare sull’antifascismo». Durante la contestazione Matteo Salvini ha guardato impassibile Veronesi e poi al microfono ha detto che «se il direttore di uno dei principali festival musicali è quello che viene qua come un matto a gridare la domenica mattina a gente che non la pensa come lui, allora qua a Viareggio ci sono da cambiare molte cose».

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.