Salvini, Di Maio e dI Battista: come è andata la loro maturità?

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Mercoledì 17 giugno inizierà la maturità 2020, forse quella che più rimarrà nella storia per la stranezza e le complicanze dell’anno scolastico appena concluso. Coronavirus, dad e scuole chiuse in tutta Italia da inizio marzo, un esame di fine ciclo ridotto e sul quale si sono più volte accese tante polemiche. La politica ha guidato la scuola e l’istruzione in questo percorso ad ostacoli contraddistinto di mascherine e distanziamento sociale, ora tocca ai giovani dimostrare il loro valore e far capire l’importanza del ruolo cardine dell’istruzione nel processo di ascensore sociale. Si diceva della classe politica che in questi mesi ha più volte parlato dell’esame del quinto superiore, ma come è andato il loro? Qual è stato il voto di maturità dei politici italiani?

Maturità, il voto di diploma dei politici

Iniziamo parlando di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha più volte ricordato di aver frequentato il Liceo Classico Manzoni di Milano. Dopo la maturità, conseguita con voto di 48 su 60, il capo dell’opposizione aveva deciso di iscriversi al corso di laurea in Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, salvo poi cambiare corso di laurea passando a Scienze Storiche. Alla fine l’ex ministro dell’Interno non si è mai laureato, fermandosi a 5 esami dalla laurea. Lui stesso aveva negli anni scorsi ricordato il suo esame di maturità sui social scrivendo: “Ragazze e ragazzi, in bocca al lupo per la maturità! Un po’ vi invidio e se potessi tornerei agli anni del Manzoni a Milano, con i miei italiano e latino allo scritto, greco e storia all’orale, e un 48 finale”.

Maturità, il voto dei politici: Di Maio

È andata decisamente meglio a Luigi Di Maio che nel 2004 al Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano ha superato gli esami di maturità con 100 su 100. Una maturità a pieni voti poi però non confermata in un percorso universitario. Anche lui, parlando di maturità, ha ricordato il giorno dell’esame con grande emozione e qualche piccolo aneddoto: “Portai una tesina sulla Scelta nella Storia, ovvero le grandi sliding doors che hanno spostato il normale corso degli eventi. La notte prima degli esami l’ho passata studiando. Ci tenevo troppo per andare a divertirmi. E la mattina dopo lo dimostrai: mi presentai all’esame, unico del Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano, con la giacca. Sotto portavo una semplice t-shirt, ma volevo riconoscere il massimo dell’importanza a quell’appuntamento. Ai professori che mi chiesero spiegazione per quel look risposi così: è per dare autorevolezza a questa occasione”.

Maturità, il voto dei politici: Conte

Inutile dire che per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte l’esame di maturità sia stato solo il primo di una lunga serie di appuntamenti che lo hanno condotto a diventare avvocato prima e professore universitario poi. Il suo voto di diploma al Liceo classico Pietro Giannone di San Marco in Lamis è stato un 60 su 60. Poi gli studi in legge, il tirocinio e l’abilitazione per poter svolgere la professione da avvocato.

Maturità, il voto dei politici

Il presidente della Camera, Roberto Fico, si è diplomato al liceo classico Umberto I’ di Napoli con 40/60. Il portavoce del premier, Rocco Casalino, ha conseguito il suo diploma all’Istituto tecnico commerciale con 60/60 e poi si è laureato in ingegneria elettronica a Bologna. Sempre in area Movimento 5 Stelle, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha superato l’esame di maturità al Liceo Scientifico Newton di Roma con 55/60, mentre la sua omologa torinese, Chiara Appendino si è diplomata con 98/100 al liceo classico Vincenzo Gioberti del capoluogo piemontese. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti vanta invece ‎un diploma da perito odontotecnico all’Istituto De Amicis di Roma, ma poi non ha continuato gli studi.