Salvini dipinto con pelle scura e colletto da prete: l’opera all’asta

Matteo Salvini nero

L’artista afroitaliano di origini congolesi Luigi Christopher Veggetti Kanku lancia un’aperta provocazione all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nel suo dipinto il leader leghista è ritratto con la pelle scura, con un collare da prete e una veste arcobaleno. Sullo sfondo si intravede la scritta ricorrente “Bella ciao”.

Salvini dipinto con la pelle scura

L’artista ha comparato Salvini nero alla celebre Marilyn Monroe di Andy Warhol: “Il senso è quello, anche nei colori. Vorrei proprio diventasse un prodotto di consumo, che la gente si stampasse anche solo l’immagine. Mi piaceva l’idea di prendere la foto scelta dallo staff di Salvini per i santini elettorali e renderla pop art ribaltando il significato. Cosa avrà pensato Salvini quando si è visto nero? Una cosa del tipo ‘sono più bello bianco’. Ormai sta invadendo ogni ruolo” aggiunge Kanku, “la Lega ha criticato persino il Papa. Strumentalizza la religione per la propria propaganda neanche fossimo al tempo delle Crociate”.

Sul suo sito Kanku afferma: “Ho vestito Salvini dei suoi strumenti di paura, persuasione e manipolazione cercando di creare qualcosa che trasformasse quel suo desiderio di scontro in rispetto e inclusione sociale. Mi piace l’idea che il suo stesso volto possa aiutare le realtà a cui va contro, che possa servire per una campagna opposta che dia valore prima alle persone.” Commentando la relazione tra Salvini e la religione cattolica, Kanku dichiara che il leader leghista sarebbe un prete “che fa omelie noiose, che predica bene e poi fa sparire il sacco delle offerte con 49 milioni dentro“.

Secondo l’artista l’intento dell’opera è quello di diventare icona di un momento storico, una forma di “testimonianza di una volontà comune che si contrappone alla politica dell’odio“.