Salvini: diremo no a obbligo vaccinale ma restiamo nel governo

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Image from askanews web site
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Roma, 3 set. (askanews) - "Noi siamo al governo, e ci rimarremo" ma la Lega "confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre" su temi come "aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo)". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini rispondendo alla domanda di Affaritaliani.it se il Carroccio uscirà dal governo qualora il presidente del COnsiglio Mario Draghi deciderà di introdurre l'obbligo vaccinale.

"Non siamo al governo e ci rimarremo, per aiutare gli Italiani ad uscire dall'emergenza sociale, sanitaria ed economica, come richiesto dal Presidente Mattarella", afferma Salvini che rivendica: "Stiamo lavorando per portare avanti tutte le riforme necessarie, dal fisco alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, con l'obiettivo di utilizzare al meglio i fondi europei del PNRR. Ciò non toglie che, in caso di divergenze su singoli provvedimenti, la Lega confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre, evidentemente diverse da quelle della sinistra su temi come aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo)".

"La Lega - conclude Salvini - ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e amore per l'Italia e ci rimarremo, PD e 5Stelle si mettano l'animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, Ius Soli, taglio delle pensioni o Ddl Zan. E se in Parlamento si troverà una maggioranza per modificare, o addirittura cancellare, il Reddito di Cittadinanza, tutti ne dovranno prendere atto".

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