Salvini: disposti a dialogare per governare, ma non col Pd

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 gen. (askanews) - "Se Conte non avrà i numeri, come non avrà, siamo disponibili a discutere di temi reali, di futuro del Paese con tutti", tranne che con il Pd. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, offrendo dunque ancora una volta una prospettiva diversa rispetto alle elezioni, ma con un governo a guida centrodestra e non con un esecutivo di unità nazionale.

"Io spero che finisca venerdì questo teatrino, la compravendita di senatori, perchè c'è un'Italia che ha problemi diversi rispetto alla poltrona di Conte e ai capricci di Renzi: lavoro, salute, scuola. Noi proporremo al Capo dello Stato una visione dell'Italia diversa rispetto a quella dei litigi di questi mesi, ripartendo dal taglio delle tasse, flat tax al 15%, pace fiscali, azzeramento delle cartelle esattoriali, azzeramento della burocrazia del codice degli appalti e apertura di tutti i cantieri fermi da Nord a SUd, riforma della giustizia e riapertura delle scuole. Chi volesse discutere di questo - è l'apertura di Salvini - si sieda al tavolo con la Lega e col centrodestra". Anche se le parole verso il nuovo gruppo parlamentare formatosi in Senato sono sprezzanti: "Mi sembra un centro commerciale più che un nuovo gruppo".

Certo, dice, incontrando i giornalisti sotto la sede dell'Agenzia delle Entrate, "la via maestra in qualsiasi democrazia se non c'è un Parlamento e un governo all'altezza, è sempre quella delle elezioni, come si sta facendo in mezza Europa. Ma chi volesse ragionare di temi concreti, abbassamento delle tasse, riduzione dell'Irap, può dialogare col centrodestra. Penso sia difficile che ne possa parlare il Pd visto quello che ha fatto, ma noi siamo curiosi per natura e disponibili a ragionare con tutti...".

Ala domanda se sia dosposto a un governo di unità nazionale su un nome diverso da quello di Conte, Salvini ha risposto: "Ma il problema non sono i nomi, per fare cosa? Se si mette al centro la riduzione delle tasse e l'apertura dei cantieri, Ponte Messina, salvataggio Ilva, rilancio Alitalia e Mps, noi ci siamo. Certo, mi risulta compicato lavorare con quelli che volgiono cancellare Quota 100. Ma se qualcuno ci dà una mano a tagliare le tasse e ad aiutare le famiglie, noi ci sediamo al tavolo con tutti. Ragionare con chi mi vuole mandare in galera mi sembra un tantino difficile...".

Ma di questo si parlerà eventualmente deopo venerdì: "Noi abbiamo Conte che cerca i senatori di notte per tirare a campare. Di questo oggi si parla. Noi diremo a Mattarella 'no' a questo teatrino, al mercato delle vacche e a un reincarico a Conte, quando non ci sarà più questo signore a Palazzo Chigi, ragioneremo di tutto il resto. La via maestra per tutto il centrodestra - assicura - sono le elezioni, ma chi invece non vuole azzerare quota cento può governare con la Lega. Un governo col Pd per me è impossibile. Io voglio difendere lavoratori e pensionati, come faccio a dialogare con qualcuno che vuole affamare lavoratori e pensionati?".