Salvini provoca: "A giudicare dagli occhi, qualche parlamentare difende la droga perché ne fa uso"

(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

“A giudicare dagli occhi che vedo la mattina in Parlamento, qualche parlamentare la difende perché ne fa uso. Avevano proposto di fare il test antidroga ai parlamentari, io posso farlo anche domani mattina...”. Così Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Pesaro, tornando a ribadire il suo no alla legalizzazione della cannabis.

Parole che scatenano la polemica politica. “Tra mojito e citofoni forse è il caso che il test lo faccia sul serio”, commenta con l’Adnkronos il sottosegretario M5S al Viminale, Carlo Sibilia.

Tranchant il senatore M5S Alberto Airola: “Salvini? Dica le stronzate che vuole, ha solo voglia che gli si vada dietro. È una tattica da disperato, da sfigato”. Ironico il senatore pentastellato Matteo Mantero, che sempre all’Adnkronos dice: “Difficile che possa vedere gli occhi di qualcuno in Parlamento perché non c’è mai, soprattutto la mattina. Quindi seguendo il ragionamento di Salvini, siccome difendere il proibizionismo vuol dire difendere il mercato illegale, chi difende il proibizionismo dovrebbe essere amico della mafia?”. 

Per Maurizio Gasparri di Forza Italia, quella di Salvini è “una scoperta tardiva, molti parlamentari che anche in passato hanno difeso l’uso di droghe lo hanno fatto anche perché consumatori. La droga è un vero flagello. Quando il centrodestra tornerà al governo dovrà fare una priorità della lotta a tutte le droghe, con politiche serie di prevenzione e recupero, non solo con slogan”.

Francesco Storace, direttore del Secolo d’Italia, ci scherza su. “C’è talmente tanta droga in Parlamento che sono convinti di governare”, scherza all’Adnkronos.

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