Salvini duro contro il M5S: “Sono stufo degli attacchi degli alleati”

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Alla festa della Lega tenutasi a Colico, in provincia di Lecco, nella serata del 4 agosto, Matteo Salvini si è espresso duramente contro il M5S alleato di governo, dicendosi stufo dei quotidiani attacchi subiti dai suoi esponenti. Il ministro dell’Interno non è andato leggero nel definire la roadmap dei prossimi impegni governativi e nel mettere in guarda gli alleati. Come già accaduto più volte nelle ultime settimane si ripresenta quindi lo spettro di una possibile crisi di governo.

Salvini duro contro il M5S

Nel corso della serata Matteo Salvini rimprovera aspramente il M5S, reo a suo dire di attaccarlo quotidianamente e di non impegnarsi abbastanza alla guida del Paese: “Sono stufo degli attacchi quotidiani degli alleati di governo. O si parla di meno e si lavora di più o la pazienza finisce. Di Battista, Di Maio, Grillo, Toninelli: o tutti fanno il loro lavoro o la pazienza finisce. Nelle prossime settimane ci sarà bisogno di coraggio e idee chiare. Non è la stagione delle mezze misure. O le cose le facciamo bene o le mezze misure non ci piacciono, e lo dico non alle opposizioni, sono stufo di attacchi di quelli che dovrebbero essere alleati”.

Parlando nello specifico dell’alleato di governo pentastellato, il leader della Lega ha poi dichiarato di come sia vittima della sua componente più di sinistra, quella per intenderci capitanata da Alessandro Di Battista: “I 5 stelle hanno una pessima componente di sinistra al loro interno. A furia di non fare niente il Paese è fermo, ma io voglio un Paese dove le opere pubbliche ripartano a manetta e non a rilento. Su questo i nodi verranno al pettine. Di Battista? Per quanti mi riguarda conta zero”.

Le critiche nei confronti di chi attacca la Lega non sono però rivolte solo i 5 Stelle ma anche al mondo del giornalismo, con cui più volte Salvini si è scontrato negli ultimi giorni: “Più ci attaccano più ci danno forza. Lunga vita ai giornalisti di sinistra ma anche al segretario del Partito democratico che oggi mi ha dato del buffone”.

Gli impegni governativi

Finite le critiche al M5S, Salvini ha poi parlato dei fronti su cui è impegnata la squadra di governo, a cominciare dalla riforma della giustizia, sulla quale dice: “La bozza di riforma della giustizia presentata dai 5 Stelle è poca roba. In un Paese serio c’è la certezza della pena, non sconti di pena e attenuanti. Ti becchi 10 anni in galera per 10 anni ci stai, e dove davvero esiste la presunzione di innocenza fino a prova definitiva contraria”.

In merito alla questione delle autonomie per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, Salvini ha poi dichiarato: “I nemici dell’autonomia sono alcuni politici ladri e incapaci del Sud, che da 50 anni derubano il Paese. Con l’autonomia gli incapaci vanno a casa”.

Sul tema immigrazione, il capo del Viminale è stato invece piuttosto sbrigativo, limitandosi ad affermare che: “L’obiettivo è che qui non venga a rompere le p.. più nessuno senza permesso”. Un probabile riferimento alla vicenda della nave Alan Kurdi, costretta a dirigersi verso Malta con a bordo 40 persone dopo il no dell’Italia al suo ingresso nei porti del Paese.

Il nodo del commissario Ue

Tra gli argomenti trattati c’è stato anche quello relativo alla futura nomina del commissario europeo destinato all’Italia, per il quale non è stato ancora raggiunto un accordo: “Abbiamo fatto le nostre proposte al presidente del Consiglio che sta seguendo la trattativa. I nomi ce li ha lui. Sono due nomi”. Nei giorni scorsi è infatti avvenuto l’incontro tra il Presidente Giuseppe Conte e la Commissaria europea Ursula von der Leyen. Incontro nel quale il Premier italiano ha rivendicato per l’Italia un portafoglio di primo piano nella commissione.