Salvini e Foa contro la partecipazione del rapper Junior Cally a Sanremo

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Roma, 19 gen. (askanews) - "Junior Cally? Uno che incita all'odio e alla violenza contro le donne. Per un anno ho lavorato con Giulia Bongiorno per far approvare il codice rosso. Oggi leggo che la Rai e il più importante festival della canzone italiana, usando denaro pubblico, sdoganano femminicidio e stupro. Non ho parole: mi auguro che questo tizio non metta mai piede sul palco di Sanremo". Così il leader della Lega Matteo Salvini. Dello stesso tenore il presidente della Rai, Marcello Foa. Il quale, con riferimento all'annunciata partecipazione del rapper al Festival "esprime "forte irritazione per scelte che vanno nella direzione opposta rispetto a quella auspicata".

"Il Festival - così Foa - tanto più in occasione del suo 70esimo anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico. Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani". Il Festival dovrebbe "promuovere il rispetto della donna e la bellezza dell'amore. La credibilità di chi canta - prosegue Foa - deve rientrare fra i criteri di selezione. Chi nelle canzoni esalta la denigrazione delle donne e persino la violenza omicida, e ancora oggi giustifica quei testi avanzando pretese artistiche, non dovrebbe beneficiare di una ribalta nazionale. Speriamo - conclude il presidente della Rai - che il direttore artistico, che gode di stima anche per essere persona moderata e di buon senso, sappia riportare il Festival nella sua giusta dimensione".