Salvini all’Eicma 2019: “Incontro con Segre? Sarà più avanti”

Salvini Eicma 2019

Direttamente dall’Eicma 2019, Salvini ha parlato con i giornalisti che l’hanno fermato al suo arrivo riguardo al presunto incontro con Liliana Segre e alle minacce recentemente ricevute.

Salvini all’Eicma 2019

Nonostante tutti i giornali e i telegiornali ieri, venerdì 8 novembre 2019, abbiano parlato di un suo incontro con la senatrice a vita, il leader del Carroccio non conferma la notizia. Lascia infatti intendere che non si sia verificato, dato che ha spiegato che gli incontri che tiene li comunica, mentre quelli di cui non dà comunicazione per quanto lo riguarda sono inesistenti.

Aggiunge poi che incontrerà Liliana Segre più avanti, probabilmente per spiegare le ragioni dell’astensione della Lega alla mozione che porta il suo nome. E con ogni probabilità anche per discutere della recente assegnazione della scorta, dopo gli insulti e le minacce ricevute via social. Proprio su questo punto Salvini ammette di aver ricevuto un proiettile proprio in mattinata.

Ricorda che in un paese civile non dovrebbero rischiare né lui né la Segre, e che non esistono minacce di serie A e di serie B. Affermazioni che rimarcano quelle dei giorni precedenti, in cui aveva dichiarato di considerare sovrapponibili gli insulti che riceve quotidianamente con quelli arrivati alla senatrice. In ogni caso ha ribadito la sua voglia di ascoltarla, capire ed imparare, ritenendola una persona assolutamente intelligente “che non ha bisogno dei miei consigli“. Ha inoltre espresso la volontà della Lega di scendere in piazza a sostegno della donna durante la manifestazione indetta dai sindaci. Questa si terrà il prossimo 10 dicembre a Milano.

Ha poi ricordato l’anniversario della caduta del muro di Berlino che segna la fine di qualsiasi dittatura, sia fascista che comunista. Per questo aggiunge che il dibattitto tra i due estremismi non lo appassiona, ritenendo nostalgico chi ancora nel 2019 ne parla.

Prima di entrare alla fiera del ciclo e del motociclo, il leghista è intervenuto anche sull’amministrazione milanese. Si è mostrato neutro di fronte alla volontà del sindaco Sala di ricandidarsi per un secondo mandato, spiegando che in democrazia funziona così. “Saranno poi i cittadini di Milano a scegliere“, spiega. Preferisce invece non rispondere invece alle domande su Balotelli, ritenendo che l’Italia abbia problemi più importanti.