Salvini esasperato dai 5 stelle: "Persa fiducia, anche a livello personale"

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Se non è crisi di Governo, è crisi di fiducia fra alleati. “Purtroppo sì, si è persa anche a livello personale. Perché io mi sono fidato per mesi e mesi” afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto ad Helsinki ai cronisti. Alla domanda se sia possibile ricucire Salvini ha replicato: “Tutto è possibile. Speravo che dopo il voto si placassero le polemiche. In ogni caso noi siamo gli ultimi ad essere attaccati alla poltrona, se ci dovessimo rendere conto che non si riesce a lavorare”.

Parole dure anche verso Giuseppe Conte: “Se la sfida è incontrare le persone, va bene. Se la sfida è all’insulto, allora no. Anche oggi c’era” la lettera “in cui Conte in un quotidiano parlava di tradimenti. Non l’ho apprezzata”.

La prima conseguenza di questa situazione sarà l’assenza domani ai vertici di Governo. “Non vado al Consiglio dei ministri, non mi sembra ci sia nulla di eclatante” dice in conferenza stampa. E alla riunione sull’autonomia “ci sono tanti altri validi leghisti”. Non ci sarà quindi quel nuovo contatto che manca da diversi giorni tanto con Giuseppe Conte quanto con Luigi Di Maio.

 

In caso di caduta dell’esecutivo gialloverde, secondo Salvini, non ci può essere spazio per soluzioni alternative a un nuovo voto. “Oltre questo Governo ci sono solo le elezioni” replica ai giornalisti. E a chi gli fa notare che la finestra per votare si sta per chiudere Salvini ha replicato che “la finestra è sempre aperta”. Votare in autunno è un’ipotesi da sottoporre “ad altri, non decide Matteo Salvini. Il Viminale continua a lavorare”.

Infine una battuta su Silvio Berlusconi. “Non ho nostalgie del passato, ringrazio Berlusconi, ma io guardo al futuro. Certo, se il presente sono solo No è difficile lavorare così”. E il centrodestra unito, “con un programma condiviso come abbiamo fatto in passato, può vincere dovunque”.

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