Salvini: fascismo e comunismo morti. Io populista? E' complimento

Afe

Roma, 17 ott. (askanews) - "Il fascismo, come il comunismo, è un'idea morta. Sono fenomeni da studiare, ma nessuno dei due tornerà. Detto questo, citare D'Annunzio o affermare che alcune zone di Roma, come l'Eur, sono eredità di questo periodo, non vuol dire essere fascisti". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini, in una lunga intervista al magazine francese 'Le Point'.

Invece, aggiunge, "per me 'populista' è un complimento. Significa essere vicini alle persone".

Salvini dice che il periodo storico che ama di più è il Medioevo. "Ho studiato storia, amo tutti i periodi della storia, da Marco Aurelio a Napoleone Bonaparte, ma il periodo che preferisco è il Medioevo. Del Medioevo mi affascinano le radici dell'Europa cristiana, da Carlo Magno a Dante, dalle umili chiese di campagna fino alle cattedrali che ospitano i capolavori del Rinascimento".

Il leader della Lega dice di ritenere che "le etichette di sinistra, destra, fascista e comunista siano superate. Mi definisco italiano, né di destra né di sinistra. Oggi vedo una distinzione tra coloro che dipendono dalle scelte altrui, dell'Europa, e coloro che mettono al primo posto l'interesse nazionale. Non critico il PD (Partito Democratico) perché è di sinistra, ma perché dipende dalle volontà di Bruxelles, mentre per la Lega l'interesse italiano è la priorità".