Salvini fissa il prezzo della trattativa sul condono fiscale

Claudio Paudice

Se tre indizi fanno una prova, il compromesso sul condono fiscale che Di Maio e Salvini dovranno trovare al vertice di Governo di sabato è già definito nelle concessioni da farsi l'un l'altro. Appurata l'inesistenza della "manina" che avrebbe allargato le maglie della "dichiarazione integrativa" prevista dal decreto fiscale, i due vicepremier hanno fissato i loro paletti. Chiari quelli del Movimento 5 Stelle: nessun 'perdono' per le condotte penalmente rilevanti dei contribuenti "distratti" e nessun rientro di capitali dall'estero. Altrimenti, il partito di Luigi Di Maio non voterà il decreto, con tutte le conseguenze che ne possono derivare sulla tenuta del Governo.

Ma ora è la Lega a fissare il prezzo. Con una batteria di dichiarazioni di esponenti di primo piano del partito, il Carroccio ha altrettanto chiaramente messo sul tavolo tre contropartite, nello schema più classico della trattativa politica, beffarda nei toni ma categorica nelle richieste. E sono: norma sulla Rc Auto, legittima difesa e condono edilizio per Ischia.

Partiamo dall'ultimo. Il Carroccio ha annunciato che presenterà un emendamento alla legge di conversione del Dl Genova per "evitare regali a migliaia di abusi edilizi commessi a Ischia, "siamo sicuri che gli amici dei 5 Stelle lo appoggeranno", ha beffardamente dichiarato il presidente della Commissione Traporti Riccardo Molinari. La questione ischitana è molto cara a Di Maio, che ha recentemente visitato l'isola promettendo di sbloccare la ricostruzione degli immobili colpiti dal terremoto di Casamicciola un anno e mezzo fa. Il decreto prevede la possibilità di finanziare la ricostruzione con soldi pubblici anche per le case abusive, purché non lo siano totalmente. Il rischio che diventi un condono tombale è dietro l'angolo. Ed è un nervo scoperto per i Cinque Stelle che la Lega, in una fase di forte frizione tra i contraenti di Governo, non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione di toccare. "Anche noi riteniamo che alcune...

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