Salvini a Fuori dal Coro: “Ho già in mente candidato sindaco di Roma”

Matteo Salvini fuori dal coro

Presentatosi a Fuori dal Coro con un cornicione caduto da un palazzo ad Ostia come critica alla giunta Raggi, Matteo Salvini si è espresso sull’attuale governo, sulla prossima manovra economica e sul caso Ilva. Impossibile poi non accennare alle future elezioni regionali e al successore di Mattarella.

Matteo Salvini a Fuori dal coro

Il primo tema affrontato è quello relativo alla Finanziaria. I provvedimenti qui contenuti non sono a suo parere utili per far crescere l’Italia e si schiera contro tutte le tasse di cui il governo ha recentemente parlato, dalla plastic tax alla sugar tax. Entrambe infatti secondo lui andranno a gravare sulle famiglie e sulle imprese, che potrebbero essere portate alla chiusura a causa dei costi troppo elevati. L’esempio che fa è quello dell’ultimo zuccherificio rimasto in Italia, localizzato in Emilia, che per lui potrebbe essere a rischio con la tassa sulle bibite zuccherate.

Per quanto riguarda la tassa sulla plastica, spiega che avrebbe dovuto essere accompagnata da provvedimenti strutturali a tutela dell’ambiente. “Non si possono massacrare solo i lavoratori italiani quando Cina, India e tutto il mondo se ne fregano“, incalza.

Spiega quindi le misure economiche che la Lega avrebbe attuato se fosse stata al governo. In primis la continuazione della chiusura delle cartelle esattoriali di Equitalia, che avrebbero portato 25 miliardi di euro allo Stato in 5 anni. A seguire il suo cavallo di battaglia, ovvero il taglio delle tasse con la flat tax al 15% estesa ai dipendenti.

Il caso Ilva

Salvini definisce il caso dell’acciaieria di Taranto senza mezzi termini come una “cazz*ata drammatica“. Cerca poi di chiarire in parole semplici cosa è successo con la ArcelorMittal. Spiega che è come se qualcuno firmasse un contratto di affitto, entrasse in casa e pretendesse che il proprietario, con una paga, si occupi dei lavori di manutenzione. Quest’ultimo però, continua, dopo un anno dice di aver cambiato idea e decide che tutte le opere dovranno essere a carico dell’inquilino.

Accusa poi il governo di aver messo a rischio l’immagine dell’Italia, perché vedendo l’attuale situazione nessun imprenditore straniero verrebbe qui ad investire. Rischierebbe infatti di firmare un contratto con un governo e di trovarsi con un altro contatto in caso di cambio dell’esecutivo. Il leader del Carroccio si dichiara comunque pronto a votare qualunque provvedimento del governo purché l’Ilva si salvi.

Se cade il governo?

Secondo Salvini dopo questo governo possono esserci solo elezioni, come ha più volte specificato. Sa che per tenersi stretto il seggio in Parlamento alcuni deputati sarebbero pronti a tutto, ma confida che il Presidente della Repubblica non permetta “un altro governo non voluto dagli italiani“. In merito al prossimo inquilino del Quirinale, lascia intendere di non avere ancora un nome pronto ma che la figura di Mario Draghi non gli dispiacerebbe.

Il caso Balotelli

A Fuori dal coro Salvini non poteva evitare una domanda sul caso che dopo il Verona-Brescia di domenica 3 novembre 2019 è su tutti i giornali, ovvero quello che riguarda Balotelli. Salvini lo ritiene assolutamente italiano prendendo le distanze da quanto dichiarato dall’ultrà dell’Hellas Castellini. “Chi distingue un essere umano in base al colore della pelle è un cret*no“, ribadisce.

Detto ciò, ammette anche che “lezioni agli italiani da un milionario viziato e maleducato non sono in grado di accettarle“. Ha poi ritenuto assurdo che con la morte di tre Vigili del Fuoco, la manovra e i disordini al governo, per tre giorni telegiornali e giornali abbiano avuto, a suo dire, come primo problema Balotelli.

Le prossime elezioni

Oltre alle regionali dell’Emilia-Romagna, per la quale la candidata presidente è già pronta e sarà Lucia Borgonzoni, e a quelle della Calabria, Matteo Salvini si è spinto oltre parlando delle amministrative di Roma. Non ha infatti mancato di ricordare come a suo parere la Raggi abbia solo recato danno alla città, motivo per cui annuncia una riunione il prossimo 28 novembre 2019 per presentare la sua idea di capitale. “E qualche mezza idea di chi potrebbe essere il candidato sindaco ce l’ho ed è un uomo“, ha accennato.

Sulla possibilità, trapelata in queste ore, che la candidata presidente per le regionali della Campania possa essere Mara Carfagna, si limita a dire che i nomi arriveranno alla fine. Lo stesso fa relativamente al candidato per la Toscana, anche se qualcuno ha insinuato che circolasse il nome di Paolo Del Debbio. Già la Meloni aveva lasciato aperta questa possibilità e casualmente, proprio mentre Giordano chiedeva riguardo al candidato toscano, è comparso il giornalista. Che possa essere lui il nome a cui il centrodestra sta pensando?