'Salvini giustiziere' spopola al Romics

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L'eroe dei videogiochi veste i panni di Matteo Salvini, protagonista inconsapevole della fiera del fumetto 'Romics' alla fiera di Roma. Sguardo accattivante alla James Bond, imbraccia un fucile di precisione e corre alla ricerca dei nemici. Alla fiera del fumetto sono tutti pazzi per Call of Salvenee, videogioco che fa il verso al più popolare Call of Duty e che permette di "salvare i Marò e scatenare epiche battaglie a colpi di populismo con i politici più gentisti di questa epoca". Marco Alfieri, 27enne pisano, descrive la sua creatura così: "Soltanto la tua intrepida Ruspah e il tuo populismo possono salvarti dai tuoi nemici giurati: Renzie, Peppe Gryllo, Half Ano, Sgarbie e via dicendo" e all'Adnkronos dice: "Non sono d'accordo con i discorsi di Salvini, come non lo sono con quelli di molti altri politici che ho inserito nel videogioco. Li critico un po' tutti".  

"E' nato perché mi piacciono la satira politica, i videogiochi - spiega Alfieri -. E' quello che faccio, l'ho fatto anche prima di Call of Salveenee e lo farò anche dopo perché è questo che amo fare. E' un tipo di satira in cui tutte le bufale, tutti i discorsi populisti e i complotti che portano avanti i vari politici sono reali e in quanto tali creano un mondo fantascientifico e totalmente azzurro e bizzarro. Call of Salveenee è ambientato all'interno di questo universo narrativo. Tra i sostenitori di Matteo Salvini qualcuno la prende a ridere, credo, qualcuno invece la prende seriamente e si offende. Un po' come tutte le opere di satira, c'è chi è permaloso e chi no".