Salvini: "Giusto aiutare i giovani, ma assurdo pensare a nuove tasse"

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"E' assurdo che Letta e il Pd continuino a pensare a nuove tasse". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo a Milano sulla proposta del segretario Pd della dote ai 18enni, finanziata con la tassa di successione dell'1% più ricco del Paese.

Per Salvini, "è giusto aiutare i giovani, ma la proposta della Lega è tassare le multinazionali straniere che fanno affari in Italia e non pagano le tasse". "Penso - dice - senza fare nomi e cognomi, ad Amazon con 350 mld di fatturato, 44 mld di ricavi in Europa e pochi spicci di tasse pagate in Italia". Quindi "invece di andare a punire con la tassa di successione genitori e nonni per aiutare i figli - esorta Salvini - facciamo pagare le giuste tasse ai concorrenti che stanno facendo chiudere i negozi italiani".

Quanto al reddito di cittadinanza, "non è più possibile che finisca a mafiosi, delinquenti e clandestini. Quindi chiediamo controlli a tappeto, città per città, perché i soldi che ci sono vengano dati agli italiani davvero in difficoltà" scandisce. Il riferimento è alla denuncia, in Calabria, di 177 migranti che percepivano illecitamente il reddito di cittadinanza.

Riguardo alle amministrative, sul nome del possibile candidato a sindaco di Milano per il centrodestra, Salvini dice: "Ho tante belle idee in testa, ma le porto al tavolo sennò qualcuno si offende". Il riferimento è all’incontro che i vertici di centrodestra dovrebbero tenere nei prossimi giorni per decidere a chi affidare l’incarico.

Sull’idea di aumentare gli stipendi ai sindaci dei piccoli comuni, il leader della Lega si dice d’accordo e spiega: "In realtà è una mia proposta". Come Lega "stiamo portando avanti una proposta di legge a mia firma per aumentare non solo gli stipendi dei sindaci dei piccoli comuni ma anche le tutele legali, perché fare il sindaco a 1000 euro al mese rischiando problemi su problemi non è degno". E poi "che ci siano sindaci di grandi città come Milano e Roma che prendono 3-4 mila euro al mese non è possibile e non è giusto".

Poi il Copasir. Sul nome del prossimo presidente, il leader della Lega non si sbilancia e alla domanda se l’esponente di Fdi Adolfo Urso possa andare bene, risponde: "Non faccio nomi e cognomi, prima si dimettano tutti e poi ne parliamo". Sul possibile modo per uscire dallo stallo, Salvini ribadisce: "Noi chiediamo le dimissioni di tutti". Del resto "gli unici che si sono dimessi nei fatti e non a parole sono i due componenti della Lega". E quindi "se si dimettono tutti, vengono nominati i nuovi membri e si riparte a lavorare", sperando di "non dover aspettare settimane per avere le dimissioni degli altri".

Il leader della Lega commenta poi le dichiarazioni di Joe Biden sulla decisione di allentare le misure anti Covid togliendo l’obbligo della mascherina per le persone vaccinate, negli Usa. "Io spero di poter togliere il prima possibile le mascherine" perché vorrebbe dire che "la popolazione sarà in sicurezza" afferma il leader della Lega. E a chi gli chiede se ritenga che possa essere presa la stessa decisione in Italia o sia ancora il caso di mantenere l’obbligo di portare la mascherina, risponde: "Al chiuso sì, ma per me all’aperto si potrebbe già a giugno pensare di toglierla".