Salvini: "Gridano al condono per stralcio cartelle di 10 anni fa..."

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"Hanno gridato al condono per lo stralcio di alcuni milioni di cartelle esattoriali di 10, 15 anni fa che in un Paese normale sarebbero già state stralciate". Lo dice Matteo Salvini, oggi alla Scuola di formazione politica della Lega. Il decreto Sostegni 2021, spiega, "è il primo mattoncino ma occorrerà fare molto di più. Per lo scostamento di bilancio noi chiederemo al governo Draghi coraggio, visione, di mettere tutto quello che serve". "Nel prossimo decreto ad aprile ci sarà bisogno di mettere non qualcosina, ma una montagna. E' la benzina da rimettere nel motore. Con 20 miliardi non vai da nessuna parte, se servono anche 100 miliardi", afferma Salvini.

Poi le parole sul premier alle prese con l'emergenza covid e l'Ue: "Noi - dice il numero uno del Carroccio - siamo convinti sostenitori di Mario Draghi. C'è una grande possibilità di riscatto per questo Paese. Draghi ha detto che se l'Europa funziona bene, altrimenti facciamo da soli e poco prima Merkel" aveva aperto su Sputnik. "L'avesse detto Salvini - continua - sarei stato arrestato per sovranismo".

"Siamo entranti nel governo non perché è cambiata la Lega ma perché la Lega ha l'ambizione di cambiare in meglio l'Ue" ed è positivo aver sentito "il mio presidente del Consiglio che mette l'Italia e gli italiani al centro".

C'è un "tritacarne della giustizia e poi se vieni assolti, come successo Rixi che non sta al governo per quel procedimento, ci sono 5 righe a pagine 32... Serve una riforma della giustizia ambiziosa e importante", continua Salvini. "Non potrà essere questo il governo che affronta in grande stile i problemi della giustizia ma il prossimo, che sarà eletto, farà una grande, coraggiosa e sistematica riforma della giustizia che rimette al centro il cittadino".

"Oggi in un'intervista il vicepresidente del Csm Ermini dice che Parlamara era un caso isolato, che il modello Palamara erano casi singoli. E no, era un sistema di aiuti, autotutele, silenzi e bugie", ha poi detto il leader leghista.

E ancora, per concretizzare i progetti del Recovery si deve non solo "cancellare il Codice degli appalti", ma anche "macerare, maciullare, frantumare, azzerare il Codice degli appalti".