Salvini: il 19 in piazza popolo vero, a Leopolda radical-chic

Tor

Roma, 13 ott. (askanews) - "Io sono profondamente diverso da lui: quando lui era grande e molto potente mentre noi eravamo piccolini gli ho chiesto continuamente un confronto diretto e lui ha sempre sempre detto di no. Ma siccome io sono umile e amo il confronto si farà ora che la Lega è il primo partito. Perchè io non dico mai di no a nessuno. E come ho detto sì a Renzi posso dire sì a Di Maio, a Zingaretti". Matteo Salvini, parlando su RaiTre a "Mezz'ora in più", sottolinea il significato del confronto tv di martedì sera a Porta a Porta ed evidenzia le differenza fra la manifestazione nazionale del centrodestra di sabato 19 da lui promossa a piazza san Giovanni e la manifestazione renziana della Leopolda, lo stesso fine settimana a Firenze

"Un conto- bolla Salvini la kermesse renziana- è un ritrovo radical chic come quello della Leopolda. Un altro è la nostra piazza di sabato a Roma dove ci saranno persone in carne e ossa che si pagheranno il pullman da soli: popolo vero...".

Quanto poi all'adesione last minute anche di Silvio Berlusconi e Forza Italia alla manifestazione di san Giovanni, "sabato a Roma - ha voluto sottolineare Salvini- non rinasce il vecchio centrodestra. Noi vogliamo molto andare oltre: aggregare, includere. Coinvolgere tanti sindaci e realtà civiche oltre a tanta gente comune di estrazione e provenienza diversa". Insomma, quella di "sabato sarà una piazza di italiani e non per forza di destra".