Salvini indagato per voli di Stato: chiesti documenti a forze dell’ordine

Salvini indagato voli stato

Non solo immigrazione e sbarchi: Matteo Salvini sarebbe indagato dal Tribunale di Roma anche per aver, secondo l’accusa, abusato di voli di Stato durante il suo incarico da ministro dell’Interno. Il deposito degli atti sarebbe avvenuto il 9 gennaio 2020.

Salvini indagato per voli di Stato

L’ipotesi di reato contestatagli è quella di abuso d’ufficio. Stando ad alcune indiscrezioni, il collegio presieduto dal giudice Maurizio Silvestri avrebbe richiesto ai vertici di Polizia e Vigili del Fuoco i documenti necessari a verificare la veridicità delle accuse. Ovvero se il leader della Lega abbia utilizzato i voli per attività legate alla gestione del partito o solo per impegni ministeriali.

Una volta escluso il danno erariale dalla Corte dei Conti (gli aerei di linea avrebbero avuto un costo maggiore), i fascicoli sarebbero passati alla Procura romana. Questa, iscritto Salvini nel registro degli indagati, li avrebbe poi dati al Tribunale dei ministri romano. Una procedura analoga a quella seguita per i casi relativi alle navi Diciotti, Gregoretti e Open Arms.

I viaggi sottoposti a indagine sono in tutto 35. La normativa vigente del 2011 prevede che i voli di Stato siano limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Corte costituzionale. Questi casi ammettono comunque eccezioni con le necessarie autorizzazioni. La legge specifica inoltre che i voli hanno esclusivamente finalità operative. Non sono dunque preposti al trasporto di autorità, neanche per agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale.