Salvini indossa cappellino Ferrari, musi lunghi a Maranello

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Maranello (Modena), 18 gen. (askanews) - Visi lunghi e incredulità a a Maranello, dove nessuno si è mai sognato di associare il simbolo del Cavallino Rampante a un politico o a un partito. L'ha fatto Matteo Salvini dando il via all'iniziativa "L'Emilia-Romagna che sogna, che corre, che vince!" organizzata nella patria della Ferrari per sostenere la campagna elettorale del 26 gennaio dove è candidata per il centrodestra Lucia Borgonzoni. Ma non tutti nel comune modenese hanno gradito la sorpresa.

Il leader della Lega, uscendo dall'Hotel Domus adiacente alla piazza principale, ha indossato un cappellino rosso che abitualmente indossano i tifosi di Formula Uno. In piazza - piena solo a metà - una giovane manifestante ha in mano un cartello: "In Emilia di rosso resterà solo il... lambrusco". Il resto sono solo bandiere della Lega e qualche cartello della candidata Borgonzoni.

Ha provato il sindaco, Luigi Zironi (centrosinistra), a spiegare il concetto alla vigilia del comizio della Lega: "E' bello che la Ferrari abbia tanti tifosi poi sarebbe anche meglio se il Cavallino e i suoi simboli non venissero 'tirati' da una parte o dall'altra". Un invito disatteso da Salvini che è salito sul palco sulle note di "Notti magiche" del duo Nannini e Bennato, e "Vita spericolata" di Vasco Rossi.