Salvini insulta il videomaker di Repubblica: "Le piace riprendere i bambini"

(Photo credit should read EMMI KORHONEN/AFP/Getty Images)


Il ministro dell'Interno Matteo Salvini si è scagliato contro il videomaker di Repubblica, Valerio Lo Muzio, che solo pochi giorni fa è riuscito a riprendere il figlio del vicepremier sulla moto d'acqua della polizia, a Milano Marittima. Il video ha fatto il giro del web e la cosa non è proprio piaciuta a Salvini senior, che oggi, in conferenza stampa al Pepeet Beach, è riuscito a sfogarsi direttamente su Lo Muzio.



"Lei che è specializzato - ha detto il Ministro mentre Lo Muzio tentava di fargli delle domande - vada a riprendere i bambini, visto che le piace tanto".

Un'insinuazione, questa, che non piace al giornalista, che risponde: "Mi sta dando del pedofilo?".

Ma Salvini non risponde e con voce infastidita continua: "I figli devono essere tenuti fuori dalla polemica politica, attaccate me, lasciate stare mio figlio. Mi vergogno a nome di chi coinvolge i bambini nella polemica politica. Non parlo di figli e di bambini. Non ho altro da aggiungere".



Ad un certo punto Lo Muzio riesce temporaneamente a riprendere la parola: "Sto facendo una domanda al ministro dell'Interno, voglio sapere chi mi ha minacciato. Non ritiene che vada chiarito?", riferendosi degli uomini della sicurezza che sulla spiaggia lo hanno allontanato mentre riprendeva il figlio del ministro con la telecamera.

A questo proposito, la questura di Ravenna ha avviato accertamenti sulle attività e l'identità degli agenti coinvolti. Due gli aspetti che devono essere presi in considerazione: la legittimità della "passeggiata" del figlio di Salvini a bordo della moto d'acqua della polizia e l'atteggiamento degli agenti nei confronti del giornalista: "O l'abbassi o te la leviamo", le parole rivolte dai due al videomaker a proposito della telecamera. "Adesso sappiamo dove abiti", la minaccia successiva.



Ma il vicepremier non ha risposto. Ha solo concluso dicendo: "Andiamo insieme in pedalò, visto che sei maggiorenne ti posso invitare".