Salvini: "La macchina è fuori controllo. Ho chiesto a Draghi di vederci"

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ROME, ITALY - OCTOBER 11: Lega Nord leader Matteo Salvini meets citizens and shopkeepers during his visit in Torre Angela suburb to support mayoral candidate Enrico Michetti and Municipal Council VI candidate Nicola Franco for the second round of voting on 17 and 18 October, on October 11, 2021 in Rome, Italy. The mayoral elections in Italy's major cities including Rome, Milan, Turin and Naples - previously due to be held between 15 April and 15 June -will be held between 15 September and 15 October, according to a decree approved by the cabinet due to the Coronavirus pandemic. (Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - OCTOBER 11: Lega Nord leader Matteo Salvini meets citizens and shopkeepers during his visit in Torre Angela suburb to support mayoral candidate Enrico Michetti and Municipal Council VI candidate Nicola Franco for the second round of voting on 17 and 18 October, on October 11, 2021 in Rome, Italy. The mayoral elections in Italy's major cities including Rome, Milan, Turin and Naples - previously due to be held between 15 April and 15 June -will be held between 15 September and 15 October, according to a decree approved by the cabinet due to the Coronavirus pandemic. (Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

“Sono preoccupato, ho chiesto un incontro a Draghi, così il Paese non va avanti. Per me prevenire è meglio che curare: puoi anche avere un genio ma se la macchina è fuori controllo... Chiederò al presidente Draghi di guidare un percorso di pacificazione nazionale”. Matteo Salvini, durante la conferenza stampa del centrodestra per Enrico Michetti, ha espresso preoccupazione per le conseguenze degli scontri a Roma dello scorso sabato che hanno portato a 38 fermi. “L’ Ad di questo governo - prosegue Salvini - non può permettere che l’Italia vada incontro a questi problemi. Venerdì è una giornata che ha bisogno di unità. O pacifichiamo questo Paese, mettendo al centro il lavoro e non l’ideologia, o non facciamo un buon servizio al Paese”.

Il leader della Lega afferma di temere che si riportino in auge idee del passato. “Io la responsabilità non me la prendo. Io sono molto preoccupato che qualcuno porti in Italia un’idea di passato”. Salvini sottolinea anche di non aver “né stima né fiducia nei confronti di alcuni ministri” e di volerne “parlare con l’amministratore delegato”.

Il leader della Lega torna a criticare “chi gestisce l’ordine pubblico” e rincara la dose: “Tra 15 giorni c’è il G20, ci sono cinque scemi disadattati che hanno assaltato la sede di un sindacato, da venerdì il green pass obbligatorio...Alitalia, Ilva, la riforma del catasto, i porti a rischio blocco e qui stiamo a parlare di fascismo? Dopo quindici giorni, grazie a giornalisti arrivati a un infimo livello, di guardonaggio in camera da letto...”. Salvini si dice preoccupato in vista del 30 ottobre. “Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo. Non possiamo fallir,e però se non fermiamo un disadattato con braccialetto elettronico io sono preoccupato” conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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