Salvini: la riforma della giustizia di Bonafede è acqua, non c'è

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Roma, 31 lug. (askanews) - La riforma della Giustizia del ministro Alfondo Bonafede (M5S), "che ci mette anche buona volontà", è però "acqua, non c'è veramente scatto in avanti, la differenza che gli italiani si aspettano", "non c'è": così il segretario della Lega Matteo Salvini in una diretta su Facebook.

"C'è un progetto della Lega che prevede la metà" dei tempi dei processi "invece" la riforma Bonafede "non prevede interventi incisivi: non si parla di seprazione delle carriere, di assunzioni dei magistrati, di criteri, di concorsi, di promozioni, non si interviene sulle attenuanti generiche e sulla sospensione della pena", "non si tocca il tema delle intercettazioni, si lascia totale discrzionalità alle Procure su cosa indagare o non indagare, non si sperano i Csm", "non si inserisce la figuira del manager, la produttività, l'efficienza, la velocità: processi più veloci significa mandare i colpevoli prima in galera e liberare gli innocenti, ci sono processi che durano anche 25 anni niente sull'abuso di ufficio e presunti reati che finiscono in nulla", non c'è "niente sulla castrazione chimica, o si fa riforma vera, coraggiosa, imponente, storica, decisiva della giustizia e noi come Lega con il ministro Buongiorno abbiamo messo migliaia di assunzioni: servono uomini mezzi, informatizzazione, apertura di tribunali inopinatamente chiusa: questa è riforma della giustizia, dove chi sbaglia paga".