Salvini: “La zingara? Radiamo al ruolo la sua casa con le ruspe”

Matteo Salvini zingara festa Lega

Un tweet non è bastato. Matteo Salvini è tornato ad attaccare la zingara che gli ha augurato di ricevere una pallottola in testa. È avvenuto durante la festa della Lega svoltasi ad Arcore, a cui il vicepremier ha partecipato prima di tornare a Roma per partecipare al voto in Senato sulla Tav. Dopo averla apostrofata “zingaraccia”, il ministro dell’Interno ha definito la donna una “fottutis***a zingara“.

Salvini: “La zingara? Presto le ruspe”

“Solo in Italia una che è agli arresti domiciliari, che vive in una casa abusiva in un campo rom abusivo, può minacciare di morte il ministro dell’Interno”, ha esordito Salvini riferendosi alla zingara nel corso del comizio in provincia di Monza. “Ma per i giornalisti il problema non è questa fottutis***a zingara ma il ministro dell’Interno. Ma io vi do la mia parola che quella casa abusiva la radiamo al suolo“.

“Zingaraccia, stai buona”

Il primo attacco del ministro alla donna rom risale al 2 agosto, quando il vicepremier, citando un’intervista rilasciata a SkyTg24, ha scritto sul proprio account Twitter: “Ma vi par normale che una zingara a Milano dica ‘A Salvini andrebbe tirata una pallottola in testa’? Stai buona, zingaraccia, che tra poco arriva la ruspa“.

Dopo pochi giorni, la donna era stata contattata da Stasera Italia, su Rete4, ai cui microfoni ha confermato di aver pronunciato parole ostili contro il leader della Lega. “Penso che ce l’abbia con il nostro popolo, ci vuole sterminare“, ha spiegato. Ha poi fatto chiarezza sulla sua condizione e la sua vita: “Rubavo tutto quello che mi capitava. Portafogli, tutto. Sono ai domiciliari da sette anni e ho combattuto per tutta la vita affinché i miei figli non facciano la stessa fine”.