Salvini: "Lamorgese bocciata, pensare a un cambio". Letta: "No, resti. Durigon si dimetta"

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COMBO LETTA SALVINI (Photo: Ansa)
COMBO LETTA SALVINI (Photo: Ansa)

La Lega vuole la testa di Luciana Lamorgese, incapace a suo giudizio di gestire il Viminale - dall’ordine pubblico del rave party agli sbarchi di migranti - ma la ministra dell’Interno viene difesa apertamente dal Pd. Mentre il Partito Democratico vuole la testa di Claudio Durigon - macchiatosi della proposta di restituire ad Arnaldo Mussolini l’intitolazione di un parco a Latina oggi a nome di Falcone e Borsellino - ma il sottosegretario all’Economia viene difesa dal Carroccio. Inevitabile lo scontro fra Matteo Salvini ed Enrico Letta sul palco del meeting di Rimini.

“Pronta la mozione di sfiducia su Durigon” dice il segretario Pd Enrico Letta confermando che sarà presentata a settembre, perché “l’apologia del fascismo è incompatibile con questo governo e con la nostra storia”. Invece “trovo che le critiche che sono rivolte nei confronti del ministro Lamorgese da parte sia di partiti dell’opposizione che da parte di quelli che stanno al governo siano assolutamente pretestuose”. Critiche che “sono legate semplicemente a generare un clima di sfiducia - aggiunge Letta - e ad agitare sempre e comunque il tema sicurezza come tema sul quale lucrare voti. Io difendo il ministro, credo che il Governo stia facendo un buon lavoro su questi temi e invoglio ad andare avanti”.

“I numeri sui morti nel Mediterraneo nei primi mesi di questo anno sono da soli sufficienti a bocciare l’operato del ministro Lamorgese. Mi domando in questi 8 mesi come abbia occupato il suo tempo” dice a sua volta Matteo Salvini al meeting di CL. “Sarà necessario pensare a un cambio, altrimenti problemi della sicurezza nazionale così non li gestiamo. Deve fare il ministro. Cosa che non ha cominciato a fare”. Invece con Durigon “ragioneremo io e lui su
quello che è più utile fare per lui e per il movimento, per il governo e l’Italia. Perdere tempo in polemiche sul passato... Fortunatamente fascismo e comunismo sono stati sconfitti e archiviati. Ne ragionerò io con Claudio persona di cui ho massima fiducia”.

E poi c’è il capitolo vaccino e green pass. “Basta con le polemiche su green
pass. È la base, con le regole sulla sicurezza, per la ripartenza” dice Enrico Letta. “Come Lega chiediamo tamponi salivari gratuiti per tutti. Se passa questo per noi non c’è problema. Io sono contro qualsiasi tipo di obbligo, imposizione, qualsiasi multa o discriminazione” dice il leader della Lega Matteo Salvini al meeting di CL ribadendo il suo no all’obbligo vaccinale anche per i giovanissimi. “Gli italiani rispondono benissimo alla vaccinazione”.

D’altra parte, Enrico Letta assicura che “sosteniamo con forza questo
Governo, il presidente del Consiglio Draghi non ha bisogno di chiamarci a Palazzo Chigi per dirci per favore ora basta. Perché noi rispetto agli altri, a Salvini e alla Lega siamo seri: abbiamo sottoscritto un patto, lo portiamo avanti nell’interesse del Paese e pur di fare l’interesse del Paese, siamo al Governo anche con coloro che riteniamo alternativi. Oggi prendo un impegno qui con voi: questa stagione eccezionale terminerà con le elezioni politiche, questa stagione irripetibile che per una volta governiamo anche con Lega e Salvini non si ripeterà mai più. Lo facciamo oggi nell’interesse del Paese ma non si ripeterà mai più: è la prima e ultima volta che accade”. Anche perché “questa destra sovranista non è più il centrodestra di Berlusconi: in confronto quello era rose e fiori”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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