Salvini, le corna rosse e il bacio al crocifisso: un murales a Treviso

murales salvini

C’è chi ironizza sul web e chi si ferma a fotografare il murales spuntato a Treviso che raffigura il vicepremier leghista Matteo Salvini. Purtroppo, però, l’immagine non è piaciuta al sindaco del Carroccio Mario Conte, che ha dichiarato: “Sarà subito rimosso”. Così è stato: in meno di 24 ore il murales che dipingeva Salvini con le corna rosse nell’atto di baciare il crocifisso è sparito da Treviso. Ora le forze dell’ordine dovranno identificare l’autore (o gli autori) del murales.

Murales di Matteo Salvini

Non sono ancora stati resi noti gli autori del murales che ha attirato molti curiosi visitatori di Treviso. Da un giorno all’altro, all’improvviso, sul muro del sottopasso pedonale del Ponte dea Goba, sull’Alzaia è spuntata l’immagine del vicepremier Matteo Salvini in bianco e nero. Il murales, inoltre, lo raffigura con due corna rosse e un crocifisso in mano. Il ministro degli Interni è raffigurato mentre bacia il simbolo religioso. Immediata la reazione del sindaco leghista che ha rassicurato che nel minor tempo possibile l’immagine verrà rimossa. Ma sul web stanno balzando numerosi commenti ironici e particolari: vediamoli.

Le reazioni

Attira i curiosi l’immagine del ministro Matteo Salvini che bacia il crocifisso con le corna sulla testa. Alcuni su Facebook hanno pubblicato la foto scrivendo: “Il ministro dell’Inferno“. Altri, invece, puntano sulla cittadina che ha ospitato il murales: “La bella Treviso”. Tuttavia, il sindaco trevigiano Mario Conte ha tuonato: “Non è arte ma soltanto una provocazione“. L’immagine è stata velocemente rimossa e le forze dell’ordine sono alla ricerca dei responsabili. Molti turisti pensavano che il murales appartenesse a una delle tante opere del Festival Anthropica, ma l’ente ha smentito chiaramente. “Per quanto scontato -spiega l’ente culturale – ribadiamo che Anthropica non ha nulla a che vedere con l’opera su Salvini apparsa al Ponte della Gobba, né con l’anonimo autore”.

Poi proseguono: “Da anni lavoriamo con la pubblica amministrazione, sia con questa che con la precedente, in un percorso che consideriamo molto positivo e proficuo per noi e per la città in generale. Ad essere sinceri, se pur è vero che la satira ai potenti c’è fortunatamente sempre stata, avremmo quindi preferito che simili interventi fossero fatti altrove, onde evitare impropri accostamenti con il nostro lavoro! Buone vacanze!”.