Salvini a S. M. Capua Vetere a difendere gli agenti: "Non sono criminali, no all'identificazione"

·1 minuto per la lettura
Salvini davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere - un frame del video del pestaggio pubblicato in esclusiva da Domani (Photo: Ansa)
Salvini davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere - un frame del video del pestaggio pubblicato in esclusiva da Domani (Photo: Ansa)

È arrivato poco prima delle 18 a Santa Maria Capua Vetere Matteo Salvini. Lo aveva annunciato subito dopo la notizia delle 52 misure cautelari nei confronti di agenti del penitenziario campano, accusati di aver pestato per quattro ore decine di detenuti, il 6 aprile 2020. Il leader della Lega si è presentato nel posto dove, parola del gip, è avvenuta “l’orribile mattanza”, per esprimere sostegno alla polizia penitenziaria. “Sono qui a ricordare che chi sbaglia paga, soprattutto se indossa una divisa. Questo però non vuol dire infangare e mettere a rischio la vita di 40mila appartenenti alla polizia penitenziaria che rendono il Paese più sicuro”, ha detto, per poi scagliarsi contro l’identificazione degli agenti attraverso il numero di matricola sulla divisa. Una proposta, rilanciata su Huffpost da Erri De Luca, di cui si parla da anni, ma che trova sempre molti ostacoli: “Il numeretto in testa a un poliziotto, che possa essere bersaglio del delinquente non ce lo metto”, ha affermato.

C’è un video che ritrae le violenze nel penitenziario, pubblicato in esclusiva da Domani. Salvini, come tanti italiani, lo ha visto e dice di essere “sconvolto” da quelle immagini. “Se c’è qualche detenuto che è stato oggetto di violenza è inaccettabile, perché il carcere deve essere un luogo sicuro sia per lavoratori sia per chi è dentro. Le scuse alle famiglie sono sacrosante e dovute”. Definisce disastro “perché è stato un disastro” il pestaggio e si augura che serva “per nuove assunzioni, per la revisione delle piante organiche per nuove divise nuove telecamere e nuovi strumenti di difesa e di dialogo”.

Dal Pd accusano il leader della Lega di fare propaganda: “Straparla della camorra, continua a mettere in dubbio fatti gravi e che tutti hanno visto. L...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli