Salvini: Macron non è Napoleone, apre porti a Marsiglia e Corsica

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Roma, 24 lug. (askanews) - "Macron ci ha convocato a Parigi" e "si è stupito perché non ho firmato il documento e non sono andato a Parigi": così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in una diretta Facebook, su una riunione organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron sul tema delle immigrazioni. "Alla tua saluta Emmanuel", ha proseguito Salvini bevendo una tazzina di caffè, "non è che Parigi sia centro del mondo e Macron un novello Napoleone: amico mio, hai già qualche problemino in casa tua e l'Italia non sarà mai tuo campo profughi. Vuoi i porti aperti? C'è Marsiglia, c'è la Corsica, non venire a stressare noi".

"Se pretendi un documento nel quale si stabilisce che le navi arrivano in Italia e poi si decide, hai trovato il ministro sbagliato e il paese sbagliato. Gli italiani non sono servi o schiavi di nessuno. Per questo non ho capito il sostegno dei 5s alla nuova commissaria europea decisa da Macron e dalla Merkel. Non svendo il mio paese, la mia dignità e il mio futuro in cambio di una poltrona. Non siamo dame di compagia di nessuno. Ari i porti francesi e magari anche il confine di Ventimiglia. Lezioni di democrazia generosità bontà da Macron non ne prendo".