Salvini a Maranello: “Quella delle regionali sarà vittoria culturale”

Salvini a Maranello

É stato un comizio in rosso e con continui riferimenti al Drake quello di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni a Maranello, patria della Ferrari. Sicuro che dal 27 gennaio 2020 l’Emilia-Romagna sarà governata dalla candidata presidente leghista, ha infiammato le migliaia di persone presenti al grido di “ce la prendiamo questa regione!“.

Salvini a Maranello

Lasciatemi dire, questa è una bellissima piazza“. Ha esordito così Matteo Salvini davanti al pubblico radunatosi nella città emiliana. Un comizio targato Ferrari il suo, a partire dall’outfit sfoggiato a base prima della felpa rossa e poi del cappellino recante il marchio del cavallino rampante.

Diverse le citazioni del suo inventore di cui ha ricordato l’idea di azienda composta in primis dagli uomini che ci lavorano e poi dai macchinari e dai muri. Sempre Enzo, ha continuato, “diceva che la vittoria più bella è quella che deve ancora arrivare“, con l’ovvio riferimento a quella delle elezioni regionali.

Tra i temi toccati nel suo intervento, oltre a quelli più specificamente locali, vi sono stati il caso Gregoretti e una critica al Partito Democratico. Del primo ha sottolineato che, qualora venisse mandato a processo, si dovrà trovare un tribunale grande che contenga i milioni di italiani che stanno con lui. “E se andrò in galera ci andrò a testa alta“, ha specificato. É poi passato a criticare i dem accusandoli di essere il partito dei banchieri che insulta e prova rancore e invidia sociale. Ha infine sostenuto che, mentre in passato il partito comunista formava una classe dirigente seria e preparata, il Pd “manda ad amministrare gli scarti“.