Salvini: "Mettiamoci tutti d'accordo su 5 cose da fare e poi al voto"

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"Almeno sulle emergenze, la politica tutta potrebbe mettersi d'accordo su 5 cose da fare, farle in fretta e poi tornare a votare?". Lo ha detto Matteo Salvini, ospite di 'Fuori dal coro' su Rete4. 

"Mercato delle vacche? Loro sono quelli del No al Mes, Sì al Mes. No alla Tav, Sì alla Tav. Mai col Pd, ora col Pd" ha aggiunto. "Di solito politici che cambiano partito, lasciano opposizione per andare al governo per un po' di potere in più. In questo caso ci sono parlamentari che per coerenza e dignità lasciano il governo per andare all'opposizione". 

"Conte, invece di rompere le scatole a Salvini, faccia un colpo di telefono alla Raggi e le dica 'svegliati, che i romani non possono essere conciati così'". E sulle prossime regionali, "ci sono tantissimi emiliani e romagnoli che dopo 50 anni vogliono cambiare. Scommetto sulla loro voglia di cambiamento. Scommetto che si vince".  

"Mi è arrivata questa. Sarei colpevole di reato di sequestro di persona aggravato per aver 'privato della libertà personale 131 immigrati presenti sulla nave Gregoretti'. Rischio fino a 15 anni di carcere. Questo è il più grave" ha detto l'ex ministro dell'Interno mostrando la lettera con la quale gli è stata notificata la richiesta dell'autorizzazione a procedere nei suoi confronti avanzata dal Tribunale dei Ministri di Catania al presidente del Senato. 

"Ritengo che sia una vergogna che un ministro che ha difeso i confini del suo Paese possa essere processato per essersi occupato della sicurezza dei suoi cittadini. Vorrei sapere quanto costerà alla collettività questo processo" ha aggiunto, sottolineando: "Mi spiace che tribunali italiani, oggi intasati, debbano perdere tempo per indagare un ministro che ha fatto quello che gli italiani gli hanno chiesto di fare".