Salvini: “Mi attaccano se dico zingari e non rom? Lo dico lo stesso”

Salvini zingari non rom

In un comizio elettorale tenuto in provincia di Perugia, Matteo Salvini torna ad attaccare gli appartenenti all’etnia rom definendoli senza mezzi termini “zingari”. Sa benissimo che per questo verrà attaccato, ma non rinuncia ad esprimersi in quel modo.

Salvini “Zingari, non rom”

Continua la campagna elettorale del leader leghista in vista delle prossime elezioni regionali in Umbria che si terranno domenica 27 ottobre 2019. Diversi i temi ricorrenti nei suoi incontri pubblici, dalla rivendicazione dei risultati ottenuti dal governo gialloverde, alla promessa di garantire alla regione una buona amministrazione (almeno) per i prossimi cinque anni.

Tra questi, nel corso di un comizio a Valfabbrica (Perugia), ha trovato spazio anche la presa di coscienza della moltiplicazione dei furti in abitazione. “Ho saputo che anche qui, in un paesino di tremila abitanti, c’è gente che entra in casa senza essere invitata“, ha detto. Ha poi ironizzato sulla provenienza di questi individui, “che mi hanno detto non essere umbri ma..“. Dal pubblico presente qualcuno suggerisce che siano di etnia rom, ma Salvini senza mezzi termini non esita a definirli “zingari“.

So che mi attaccheranno ma io lo dico lo stesso. Se sono zingari sono zingari“, ha continuato, aggiungendo che anche in parrocchia è stato necessario mettere un allarme a causa dei ripetuti furti.

Non è la prima volta che l’ex ministro dell’Interno usa questo termine. Già l’estate scorsa era stato al centro delle polemiche per aver definito “zingaraccia” una donna di etnia rom che l’avrebbe minacciato di morte, invitandola a “stare buona che arriva la ruspa“.