Salvini: "Subito sberlone Pd ai 5S"

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"Dal Pd è arrivato subito uno sberlone a M5S: no referendum e no taglio dei parlamentari. Con la Lega il taglio dei parlamentari era un certezza". Lo dice Matteo Salvini, in mattinata a Montecitorio per la riunione dei parlamentari della Lega, aggiungendo: ""Noi chiediamo le elezioni, gli unici antidemocratici sono quelli che stanno chiusi nei palazzi e non vogliono elezioni". "Mattarella fortunatamente ha il quadro e la sensibilità per decidere", sottolinea il leader della Lega, che prima di entrare alla Camera sottolinea: ''Io non riuscirei a passare nell'arco di una settimana dalla Lega a Renzi e quindi invidio chi ha uno stomaco così. Però, ripeto, noi più che a spartizioni di poltrone, stiamo ragionando sulla prossima manovra economica".  

"Non ci accontentiamo di non aumentare Iva, ho letto che il Pd non vuole aumentare le tasse. Il problema in Italia non è aumentare le tasse, è se abbassarle. Quindi sono convinto che, se gli italiani avranno la possibilità di votare, cosa che in democrazia mi sembra la via migliore, noi abbiamo idee economiche che con i Cinque Stelle non erano praticabili: dalla pace fiscale alla flat tax. Quindi la riunione dei parlamentari della Lega guarderà al futuro, agli altri lasciamo inciuci e inciucini e inciucioni...''. 

BERLUSCONI - "Noi pensiamo al futuro, alla manovra economica da fare, altri pensano alle poltrone, a ministeri". E ancora: "Mi sembra evidente che a Mattarella la Lega chiederà di andare al voto". E per quanto riguarda il centrodestra, ha sentito Berlusconi? "Stiamo ragionando come Lega" ha tagliato corto Salvini. "Fatemi incontrare i deputati, ho sentito i governatori, tanti sindaci, abbiamo gran voglia di dimostrare al Paese che sull'economia potremmo fare quanto fatto sull'immigrazione". 

CONTE - Giuseppe Conte "è sceso in campo, la sua è una gara personale" avrebbe detto poi Salvini, parlando ai deputati riuniti a Montecitorio, puntando il dito contro il premier che si è dimesso, riferiscono alcuni parlamentari presenti.  

RENZI - "Anche Renzi mi ha sfidato a duello elettorale, gli ho detto anche domani. Son simpatici costoro che insultano, bullizzano, sfidano e poi scappano, gli dico: ci vediamo in cabina elettorale a ottobre" ha detto il vicepremier ai giornalisti in piazza Montecitorio. Ma "c'è il presidente della Repubblica che fortunatamente ha il quadro e la sensibilità per decidere che cosa è bene per gli italiani".