Salvini no limits. Sondaggio Ipsos, Lega sfiora il 37%, gli altri soffrono

Huffington Post

Come può non traballare un Governo in cui c'è l'azionista di maggioranza, il Movimento 5 stelle, che secondo i sondaggi non verrebbe più votato da metà degli elettori che gli diedero fiducia un anno fa, e l'azionista di minoranza, la Lega, che cresce a dismisura, sfiorando il 37%? È questa l'estrema sintesi dei risultati dell'ultima rilevazione dell'Ipsos per il Corriere della Sera.

La Lega ha il vento in poppa, conferma il primato aumentando i consensi rispetto a due settimane fa e sfiorando il 37% - prima però della notizia delle indagini per corruzione a carico del sottosegretario Armando Siri; Il Movimento 5 stelle si attesta al secondo posto con il 22,3% (-1 punto), a seguire il Pd con il 18,7% (-0,3 punti), Forza Italia con l'8,7% (-1,2 punti) e Fratelli d'Italia con il 4,6% (+0,6 punti). Le altre forze politiche appaiono lontane dalla soglia di sbarramento del 4%, con l'eccezione di +Europa insieme a Italia in comune che raggiungono il 3%.

Ipsos segnala che il partito di Salvini può contare su un'elevata fedeltà di voto (l'87% di coloro che hanno votato Lega alle elezioni politiche oggi intende confermare la propria scelta) e su un elettorato molto motivato, infatti quasi 9 leghisti su 10 sono certi della vittoria del loro partito. Il M5s dopo la crescita registrata nel precedente sondaggio fa segnare un assestamento, ma l'analisi dei flussi elettorali rivela che solo il 52% di chi votò M5s nel 2018 confermerebbe il proprio voto, mentre all'incirca uno su quattro si astiene e il 18% sceglie la Lega. Il Pd fa segnare una lieve flessione, pur senza subire forti contraccolpi dall'inchiesta sulla sanità umbra che ha portato alle dimissioni della presidente Marini. Quanto a Forza Italia, i flussi elettorali mostrano l'emorragia verso il partito di Salvini e una fedeltà di voto molto contenuta e inusuale

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